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Metrò 5, ancora un rinvio
non partirà a metà gennaio
Sono in corso i test sulla linea, ma deve arrivare l’approvazione del piano di sicurezza
Ancora da nominare la nuova commissione che avrà il compito di certificare l’agibilità

Articolo del: 04/12/2012
Autore: ILARIA CARRA

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I test per collaudare il metrò 5 sono in corso da meno di una settimana e finiranno a metà gennaio 2013, ma Atm, che sta testando i treni nella tratta che va da Bignami a Zara, frena gli entusiasmi su un’apertura al pubblico della Lilla entro quel mese. Ieri è stato lo stesso presidente di Atm, Bruno Rota, a manifestare perplessità: «La scadenza di metàfine gennaio è un po’ ottimistica. Anche finito il preesercizio, a monte resta da approvare il piano di sicurezza». Previsioni troppo rosee, di nuovo, per la Lilla.

Dopo ritardi e rinvii, anche la scadenza di gennaio potrebbe slittare. Il nodo principale è legato a doppio filo al governo. Perché l’avvio del preesercizio, lunedì scorso, è stato concesso dal ministero dei Trasporti con una sorta di deroga: cancellata dalla spending review la commissione 1042 che deve approvare il piano di sicurezza dell’opera e concedere l’agibilità definitiva, il ministero ha autorizzato l’inizio dei 45 giorni di stresstest necessari per poter inaugurare la linea.

Ma al 15 gennaio sarà indispensabile l’esistenza di un ente che ne certifichi l’agibilità. Il governo sta rimediando all’impasse con un emendamento nel decreto Sviluppo, ancora tutto da approvare. Di qui, i timori dell’azienda di trasporti. «Va sciolto il nodo procedurale: il piano sicurezza esiste, il Comune l’ha consegnato, ma deve essere ancora approvato», chiarisce Rota, che auspica
come soluzione una commissione più snella, magari composta da trequattro soggetti. Ma Rota, sempre in riferimento al preesercizio, si lascia scappare un «ci sarebbe qualcosa da dire, ma è ancora troppo presto» che potrebbe far presagire nuovi problemi, probabilmente sulla consegna di treni e stazioni da parte dei costruttori.

Il Comune è invece più fiducioso che la situazione si sbloccherà. Nessuno azzarda più date, però: le sette stazioni del metrò Lilla erano state promesse alla città più di un anno e mezzo fa, poi ci fu la bocciatura, sempre da parte di Roma, dell’inaugurazione di una parte della linea durante la visita del Papa a Milano, lo scorso giugno. Infine ieri le perplessità esplicite di Rota, durante il primo dei due giorni di “Porta aperte di Atm” (che prosegue oggi) nel deposito di via Teodosio. Una giornata dall’affluenza record con già 10mila milanesi a visitare i tram storici e le attività di chi fa muovere la città.

Commento: Tanto per cambiare!

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