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Uno slalom tra ruspe e cantieri per raggiungere l'Ambrosiana

Articolo del: 09/01/2013
Autore: Serena Coppetti

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(...) che danno su piazza Pio XI. La piazza dell'Ambrosiana. La piazza che sarebbe dovuta diventare in un paio di anni un ricercato salottino: nuova pavimentazione, area pedonale, fiori, panchine e, proprio davanti al prestigioso ingresso della nobile Biblioteca, l'omaggio del celebre architetto al genio di Leonardo.
L'installazione c'è. Quello che manca è tutto il resto. La piazza è transennata. L'icona svetta anonima tra pale abbandonate, ruspe con le gomme bucate, pietre ammassate, tubi a vista. Svetta nel bel mezzo di un cantiere che da settimane ormai è bloccato. Chi vive e lavora nella piazza se ne è accorto da tempo che qualcosa deve essere andato storto. Perché d'un tratto in piazza a lavorare non s'è visto più nessuno. Da un giorno all'altro sono spariti tutti. E quel giorno ormai è parecchio lontano. «Fino a dicembre dell'anno scorso hanno lavorato», racconta una delle impiegate dell'agenzia di viaggio che dà sulla piazza. In zona dicono che l'impresa sia fallita e per questo si sarebbe bloccato tutto. Lasciando per mesi la piazza come un cantiere. Dentro ci sono addirittura due ruspe con le gomme bucate che fanno bella mostra davanti all'ingresso dell'Ambrosiana. «Un disastro», scuotono la testa dalla Biblioteca dove i turisti arrivano, certo, ma dopo avere fatto una lunga gimkana nello stretto corridoio delimitato dall'area di cantiere. Un «disastro» con tempi lunghissimi. Ecco le date. Il progetto per il rifacimento della piazza è stato approvato nel 2009. L'inizio dei lavori - come scrivono sul cartello di cantiere - è datato 21 febbraio 2011. La fine dei lavori era prevista per il 19 marzo 2013. Se tutto fosse andato come previsto ci sarebbero voluti due anni per vedere la fine dei lavori. A questo punto, chissà. «Ci siamo sorbiti per mesi puzza e confusione con i mezzi che lavoravano - racconta un'impiegata - Ma c'era bisogno davvero di fare tutto questo sconquasso per realizzare un'isola pedonale? Non potevano mettere giù cinque fioriere e quattro panchine e lasciare la pavimentazione così com'era? Mi sa che hanno sprecato tempo e soldi». Per sapere quanto basta guardare sul cartello: il progetto è da 3 milioni di euro. Intanto il bar ha rinunciato ai 12 tavolini all'aperto e anche a molti clienti che non vengono più qui a sorseggiare il caffé. Ma ci sono disagi ben più gravi. Uno degli abitanti della piazza vive in carrozzella ed è costretto ad inventarsi tutti i giorni un sistema per arrivare fin sulla via Spadari.

Commento: Il solito sperpero di denaro pubblico e il solito spreco di spazio prezioso.
A Milano i lavori, più sono inutili, anzi, meglio, dannosi, più vengono eseguiti con zelo. Il resto viene dimenticato (a cominciare dalla manutenzione delle strade, piene di buche e con la segnaletica orizzontale quasi sempre sbiadita se non cancellata).
Ma i soldi, a quanto pare, si trovano solo per i lavori politically correct!


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