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Domeniche senz'auto Cancellata la data di febbraio: «Elezioni e Carnevale»
Smog fuori limite da 12 giorni :pronto lo stop
ai diesel Euro3. Martedì l'invito ai Comuni
L'assessore Stancari: «Ma in caso di pioggia daremo lo stop ai blocchi»

Articolo del: 14/01/2013


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MILANO - L'inizio dell'anno è stato un dodici su dodici. Aggiungendo la domenica (il dato sarà certificato solo lunedì, ma quasi certamente sarà un altro giorno «rosso») e l'ultimo periodo dell'anno scorso, il conto diventa ancora più nero: fanno sedici giorni consecutivi con lo smog sopra le soglie per la protezione della salute. Pur se da tempo molte associazioni richiedono interventi più incisivi, c'è un'unica misura oggi prevista dalla legge per intervenire in casi di emergenza per i livelli di inquinamento: il blocco della circolazione per tutti i veicoli con motore diesel Euro 3.

IL DIVIETO - Scatterà probabilmente da martedì, e impedirà l'utilizzo di circa 240 mila auto in tutta la provincia. Non ci sarà invece il blocco totale del traffico a Milano nel mese di febbraio: valutata la concomitanza con le elezioni e il carnevale, Palazzo Marino ha deciso di modificare il calendario e spostare a luglio la domenica a piedi inizialmente prevista per il mese prossimo. I blocchi del traffico rimarranno comunque otto in tutto il 2013, a partire da marzo.

GENNAIO NERO - Gli inizi dell'anno con l'aria irrespirabile non sono un inedito per la storia milanese. E se il 2012, anche grazie a condizioni meteo favorevoli, è stato un anno migliore rispetto al precedente, dal 29 dicembre 2012 i livelli di Pm10 registrati nella centralina di via Pascal (in Città Studi) sono stabilmente sopra il livello-limite di 50 microgrammi per metro cubo, con una punta negativa di 119 toccata il primo gennaio in centro, nella stazione di rilevamento del Verziere.

I PROVVEDIMENTI - La Provincia si è mossa già da qualche giorno. Spiega l'assessore all'Ambiente di Palazzo Isimbardi, Cristina Stancari: «Abbiamo preallertato già da venerdì scorso i sindaci per l'entrata in vigore del protocollo di blocco della circolazione a partire da martedì , prevedendo anche di riaggiornarci per capire se i valori saranno rientrati e se verranno confermate le previsioni di pioggia mista a neve». Il punto si farà questa mattina, ragionando sui bollettini meteo più aggiornati per evitare di far scattare un blocco in concomitanza con l'arrivo di una perturbazione che lo renderebbe del tutto inutile. Lunedì dovrebbe essere una giornata moderatamente favorevole alla riduzione dello smog, mentre per martedì si parla di nuovo di situazione stazionaria. «Se le previsioni meteo verranno confermate - conclude l'assessore Stancari - le misure straordinarie non scatteranno. Di questi meccanismi parleremo anche nella "cabina di regia" convocata per il prossimo 5 febbraio, una riunione allargata ai 69 comuni che dovrebbero entrare nella nuova "area critica" (l'area geografica a rischio smog sulla quale si applicano le misure di emergenza, ndr) ».

LA PIANURA - Un'ampia prospettiva geografica sarebbe fondamentale per l'efficacia delle misure antismog, un tema sul quale insiste l'assessore comunale all'Ambiente, Pierfrancesco Maran: «In tutta la Pianura padana i giorni di sforamento dei livelli di Pm10 sono eccessivi ed il periodo invernale è indubbiamente il peggiore. Tutti gli esperti consultati concordano: la soluzione migliore consiste in interventi con un'ampia base territoriale. Per questo, dall'anno scorso, anziché isolare misure nella sola città di Milano, abbiamo concordato un protocollo di azioni provinciali. Sarebbe opportuno che questo protocollo venisse acquisito e implementato da Regione Lombardia. Ma nonostante i numerosi solleciti, sia del Comune, sia della Provincia, questo non è avvenuto».

Commento: Ripartono i riti magici dei nostri amministratori, per combattere un'emergenza che non esiste (a parte quella della loro ottusità).
Orami è accertato oltre ogni dubbio che ogni tipo di blocco della circolazione privata, totale e, a maggior ragione parziale, non ha alcun effetto (ad esempio Blocco del 9 e 10 Dicembre: effetti nulli), dato che l'inquinamento invernale è dovuto in grandissima parte ai riscaldamenti (Correlazione inversa fra PM10 e temperature ).
Ciononostante ogni anno è sempre la stessa storia. Per fare bella figura sui giornali, ecco i politici che riciclano le solite stantie misure inutili, come medici medievali di tante parole ma di nulla efficacia.
E ad andarci di mezzo sono i cittadini, costretti a disagi e spese inutili.


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