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Rivoluzione sui Navigli: le merci per i locali arriveranno col battello

Articolo del: 17/01/2013
Autore: Maria Sorbi

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Consegnare la merce ai locali lungo i Navigli via acqua. L'idea è semplice, come tutte le idee destinate a funzionare.
Permette di risparmiare denaro e tempo. E per di più abbatte le polveri sottili. Per ora lo studio è solo sulla carta ma il Comune è interessato all'iniziativa e sono in corso gli approfondimenti per vedere se si può davvero realizzare. Magari entro Expo. Nel giro di qualche anno, quindi, le casse di bibite, di bottiglie e i rifornimenti alimentari potrebbero arrivare con il battello.
Il progetto, messo a punto dallo studio Malara associati, dal Centro studio traffico e curato dall'associazione Amici dei Navigli, prevede di recapitare la merce tramite imbarcazioni elettriche a tutti i negozi che si affacciano sui Navigli, compresi quelli nell'area pedonale. Si tratta di 336 esercizi commerciali, di cui 130 fra bar, ristoranti e birrerie. Oggi ognuno fa da sé, con camioncini e servizi di consegna individuali. E con tutti i problemi legati al parcheggio e alla doppia fila. Grazie alle imbarcazioni pulite, a pannelli solari, si potrebbero dividere le spese e dimezzare il traffico. «Siamo rimasti gli unici in Europa a non avere ancora adottato il sistema della piattaforma di distribuzione delle merci - fa notare Empio Malara, a nome dell'associazione Amici dei Navigli - cioè un unico punto di smistamento delle merci da collocare fuori dalla città per ridurre il traffico e velocizzare i tempi delle consegne». Dalla piattaforma potrebbero partire i battelli, i camioncini o le consegne più piccole da trasportare attraverso i mezzi pubblici: stazione e nuovo metrò. L'interscambio avverrebbe alla stazione di San Cristoforo e intercetterebbe la linea 4 della metropolitana, permettendo quindi di raggiungere anche l'aeroporto di Linate. «Il costo annuo della distribuzione dalla piattaforma ai punti vendita - si legge nel progetto preliminare - è compreso fra i 370mila e i 440mila euro, soluzione che porterebbe a un risparmio di 185-200mila euro rispetto alla distribuzione porta a porta con i furgoni».
Non solo. I battelli permetterebbero di abbattere 51 tonnellate di CO2 e di ridurre di circa 200mila chilometri all'anno le percorrenze dei veicoli commerciali. L'area cittadina potenzialmente interessata dalla piattaforma logistica di San Cristoforo comprende tutto il settore sud-ovest compre so tra viale Parri, viale Legioni romane, Gratosoglio, Chiesa Rossa e Stadera. Questa «fetta» di città ogni giorno all'ora di punta riceve 2.092 veicoli merci: il 23% degli arrivi a Milano. Di questi oltre la metà provengono da fuori città. Le imbarcazioni rivoluzionerebbero il volto dei Navigli e permetterebbero di realizzare il progetto dell'isola pedonale nel vero senso della parola. «Non appena sarà pronta la nuova Darsena - guarda avanti Malara - le barche potranno arrivare anche lì». E servire direttamente il mercato comunale.
Il progetto era stato proposto a suo tempo alla giunta Moratti ma con il cambio della guardia in Comune è rimasto a lungo chiuso in un cassetto. Tuttavia ha l'appoggio della Camera di Commercio e ha suscitato l'interesse della squadra di Pisapia. L'ideale sarebbe cavalcare l'onda dei bandi europei che promuovono le nuove vie di trasporto pulite e ricevere fondi per finanziare la staffetta merci sotto i ponti.

Commento: E quando mettono in secca i navigli per manutenzione???
Mah! Mi sa della solita utopia grandiosa all'italiana! Fattibile in un altro paese, irrealizzabile in Italia e fonte solo di sperperi di denaro.
Che si pensi innanzi tutto alle cose base, ovvero alla manutenzione stradale, alla segnaletica, al pavè inutile e ai pericolosissimi binari del tram inutilizzati.


Commenti

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