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Via i blocchi di pietra dalle strade di Milano
Piazzale Baracca: i masselli sostituiti da asfalto rosso. Ciclisti e motociclisti segnalano ogni giorno punti pericolosi

Articolo del: 20/07/2013


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Una piazza rossa, perché rosso sarà l'asfalto che andrà a sostituire, per vincolo della Soprintendenza, i masselli che erano dello stesso colore, per quanto sbiadito. Piazzale Baracca, attraverso una collaborazione che ha interessato commercianti, Atm (che qui sta lavorando per un intervento sui binari dei propri mezzi) e Comune di Milano, sarà il primo esempio di un lungo percorso di rifacimento strade che Palazzo Marino vorrebbe avviare con la stessa logica: togliere le pietre ovunque sia possibile, ovvero salvo dove le imponga la Soprintendenza per ragioni storiche, e sostituirle con asfalto ad ogni occasione utile, vale a dire ogni volta che un ente interverrà in maniera massiccia su un tratto del manto stradale cittadino.

PAVIMENTAZIONE - L'idea, secondo quanto chiarito dall'assessore ai lavori pubblici, Carmela Rozza, è quella di preparare un piano a priori e presentarlo alla Soprintendenza per l'approvazione, in modo da avere pronta e a disposizione una mappatura delle strade in cui, in caso di lavori, sarà necessario ripristinare la pavimentazione a masselli o dove si potrà risistemare il manto asfaltandolo. Prospettiva ben gradita all'Atm che avrebbe già nel cassetto un elenco di vie dalle quali far sparire le pietre.

«LAVORO A COSTO ZERO» - Secondo quanto spiegato del presidente dell'azienda di trasporto pubblico, infatti, «l'asfaltatura consente di intervenire in futuro con più facilità e rapidità, mentre la gestione dei masselli è molto più complicata». «L'intenzione - ha chiarito Rozza - è di togliere tutte le pietre possibili. A Milano se ne parla da almeno 15 anni, ciclisti e motociclisti segnalano ogni giorno punti pericolosi. Presenteremo un piano entro ottobre, probabilmente con un elenco di dove intendiamo tenerli, determinando quindi ad excludendum dove toglierli. Esattamente come successo qui in piazzale Baracca, dove togliamo 9400 pietre, i masselli saranno immagazzinati nei magazzini del Comune e poi utilizzati per la sistemazione delle zone dove le pietre rimarranno, come via Manzoni e piazza Duomo». L'assessore non ha mancato di rilevare che si tratta di un lavoro a costo zero per l'Amministrazione: tocca, infatti, alle aziende interessate (nel caso di piazzale Baracca ad Atm) ripristinare il manto stradale a seguito di lavori.

Commento: Proabilmente più per caso o per mancanza di soldi si è decisa una cosa sensata. Checchè ne dicano alcuni, il pavet è estremamente pericoloso: appena si bagna diventa scivolosissimo e appena i blocchi si spostano anche di poco la strada diventa dissestata.
Inoltre la sua manutenzione è molto più onerosa.
Per cui si lasci pure il pavet nelle strade di puro interesse storico e di scarso traffico, ma lo si elimini pure altrove.
Peraltro, il pavet è più che mai pericoloso non dove copre l'intero piano stradale, ma solo una parte, a macchia di leopardo, come capita ad esempio intorno al castello.
Sarebbe stato sicuramente meglio incominciare da lì.
Per quanto riguarda invece il colore rosso dell'asfalto, direi stendiamo un velo pietoso. Va sottolineato che il granito è grigio, di suo. Se diventa sul rossiccio è a causa della polvere di ferro rilasciata dai tram. (A proposito, cari signori della giunta e ambientalisti vari in servizio perenne effettivo, quella polvere sarà salutare, per la salute? Ho qualche dubbio! E se ne forma tantissima, come sa chiunque ha avuto la ventura di parcheggiare a fianco delle rotaie del tram per più di qualche ora!)


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