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Incontri in Regione sul riassetto del trasporto pubblico in Lombardia
E adesso potrebbero aumentare anche i bus
Il territorio lombardo diviso in sette bacini. Ciascuno governato da un'autorità competente anche in materia di tariffe

Articolo del: 18/09/2008
Autore: Rita Querzé

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Continuano gli incontri in Regione sul riassetto del trasporto pubblico in Lombardia. Il prossimo è previsto per domani. In ballo ci sono aumenti dei biglietti. E il modello potrebbe essere proprio quello applicato ai taxi: incremento delle tariffe subordinato a un miglioramento della qualità del servizio. La strada del confronto è ancora lunga. Il punto di partenza erano gli aumenti del 30-35 per cento auspicati dal Pirellone nel giugno scorso. Ora il testo emendato prevede un generico «rafforzamento degli introiti». Ma sul fatto che i ricavi del settore debbano aumentare anche grazie a un maggiore contributo dei viaggiatori nessuno ha dubbi.

Quello che si propone la Regione è un riordino del settore che va ben oltre un semplice aumento delle tariffe. In ballo c'è l'organizzazione del territorio lombardo in sette bacini. Ciascuno governato da un'autorità competente anche in materia di tariffe. Milano dovrebbe essere accorpata a Monza. E Atm (che ora governa il sistema dell'integrazione tariffaria in 36 comuni dell'hinterland) vedrebbe ridimensionato il proprio ruolo. A corollario dell'operazione si dovrebbe anche arrivare a un accordo sull'integrazione tariffaria. Ma Milano ha parlato chiaro: «Da noi il biglietto resta fermo a un euro» ha detto l'assessore alla Mobilità, Edoardo Croci. «Non è giusto che ad accollarsi gli aumenti sia soltanto l'hinterland» rispondono le associazioni dei consumatori. Ma la partita è solo alle prime mosse.

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