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Car2go, il car sharing conquista Milano
Le differenze con il servizio dell’Atm
Al via il servizio di noleggio privato con 450 vetture

Articolo del: 04/09/2013
Autore: Daniele Sparisci

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MILANO-È partito forte il Car2go a Milano, il servizio di car sharing gestito dai privati. A meno di un mese dal lancio sono già 4.500 gli iscritti. Da domani la flotta di Smart sarà completa: in totale sono 450 le vetture disponibili in un’area di 120 chilometri quadrati. Noleggiarle costa 29 centesimi di euro al minuto, per un’ora la tariffa sale a 14,90 euro. Ecco tutto quello che c’è da sapere e le differenze rispetto al car sharing «tradizionale», quello gestito dall’Atm. Due formule che si completano a vicenda, come accade in tante altre città europee. In sintesi: chi ha bisogno di prenotare un’automobile in un determinato giorno e di scegliere fra più modelli per viaggiare con la famiglia (o comunque in più di due persone), si rivolgerà al servizio comunale, mentre il Car2go è efficace negli spostamenti brevi (al di sotto dei 40 minuti) nascendo come alternativa a taxi, bus, metrò e tram.

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MILANO-È partito forte il Car2go a Milano, il servizio di car sharing gestito dai privati. A meno di un mese dal lancio sono già 4.500 gli iscritti. Da domani la flotta di Smart sarà completa: in totale sono 450 le vetture disponibili in un’area di 120 chilometri quadrati. Noleggiarle costa 29 centesimi di euro al minuto, per un’ora la tariffa sale a 14,90 euro. Ecco tutto quello che c’è da sapere e le differenze rispetto al car sharing «tradizionale», quello gestito dall’Atm. Due formule che si completano a vicenda, come accade in tante altre città europee. In sintesi: chi ha bisogno di prenotare un’automobile in un determinato giorno e di scegliere fra più modelli per viaggiare con la famiglia (o comunque in più di due persone), si rivolgerà al servizio comunale, mentre il Car2go è efficace negli spostamenti brevi (al di sotto dei 40 minuti) nascendo come alternativa a taxi, bus, metrò e tram.
La prova del Car2go
di Daniele Sparisci


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Tassa d’iscrizione e spese di noleggio: l’abbonamento al car sharing «Guidami» dell’Atmcosta 120 euro l’anno. I costi orari e chilometrici sono più bassi del Car2Go: si va dai 2.20 l’ora (il noleggio minimo è di 60 minuti) a cui bisogna aggiungere 0,45 al chilometro per la categoria «Economy» (che comprende utilitarie ed elettriche) ai 3 euro e 0,80 al km dei mezzi commerciali leggeri (Doblò Cargo e Ducato) adatti a chi deve traslocare. Per chi utilizza la macchina a lungo- magari per il week end al mare- le tariffe sono alettanti: 160 euro per tre giorni per una familiare (+0,25 cent. al km). Per il Car2go, invece, l’iscrizione è gratuita in fase di lancio, poi si pagheranno 19 euro una tantum. Il noleggio si paga 29 centesimi di euro, un’ora viene 14,90, una giornata intera 59 euro. Per distanze superiori ai 50 km, l’extra-costo è di 29 centesimo al km.

Prenotazione e punti di noleggio: Per «Guidami» la prenotazione si fa su internet oppure tramite call-center (in quest’ultimo caso si pagano 50 centesimi. La macchina va ritirata e lasciata in piazzole fisse (il punto di ritiro e quello di consegna devono essere gli stessi). Il Car2go funziona quasi tutto in rete (fondamentale scaricare un app per lo smartphone che localizza tramite Gps in tempo reale le vetture disponibili), la prenotazione è consentita ma solo trenta minuti prima dell’inizio del noleggio: le Smart possono essere ritirate e lasciate su tutte le strisce gialle e blu all’interno di un’area di 120 km quadrati.

Pagamento e vantaggi: Per entrambi i car sharing è indispensabile una carta di credito,anche ricaricabile. Nel prezzo del noleggio sono inclusi, l’ingresso in Area C, al sosta sulle strisce blu, il carburante e l’assicurazione.

Commento: La formula è sempre la stessa, di sicuro successo. Prima si introducono dei costi e dei divieti. Poi arriva qualcuno ti offre di poter bypassare tali divieti e costi, sostituendoli con un pagamento a lui. In questo modo qualcuno può guadagnare qualcosa su ciò che prima era gratis per tutti.

Va detto che l'idea che il car sharing a Milano possa avere un'importanza più che marginale è del tutto puerile, visto che il grosso del traffico è di pendolari, che entrano ed escono dalla città tutti insieme. Per poter offrire un auto in car sharing a tutti costoro bignerebbe mettere sulle strade un numero di auto in car sharing pressoché uguale a quello di quelle circolanti ora. Col che l'effetto sarebbe annullato.

Non si capisce poi in base a quale logica (se non quella che si vuole far guadagnare qualcuno) la medesima auto deve pagare per entrare in centro se è privata, perché causa congestione, ma non deve pagare se è del car sharing, pur congestionando uguale!


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