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Riparte Area C, Maran: "Nessun calo di risultati"

Articolo del: 25/08/2013


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L'assessore ai Trasporti: "Sulle linee principali del provvedimento non ci sono modifiche all’orizzonte. L'aumento degli ingressi in centro viene da un dato drogato". E difende l'aumento del costo dell'abbonamento Atm: "Non avevamo altro scelta"

Milano, 26 agosto 2013 - "Non parlerei di calo dei risultati". Pierfrancesco Maran, assessore ai Trasporti del Comune di Milano, dai microfoni di Radio Popolare parla del rientro in funzione di Area C dopo una breve vacanza di 15 giorni e difende il provvedimento varato dalla giunta Pisapia ormai de anni fa: "L’aumento degli ingressi viene da un dato drogato perché sono stati confrontati 2012 - 2013 semestre su semestre e il primo semestre 2012 era l’inizio, i cittadini erano poco informati quindi entravano meno. Se si confronta il periodo aprile - giugno dei due anni i dati sono sostanzialmente simili".

E sulle novità che entreranno in vigore dal 30 settembre - per chi non si è messo in regola entro la mezzanotte del giorno successivo all’ingresso ci sarà la possibilità di attivare un tagliando del valore di 30 euro entro la mezzanotte del 7° giorno, oltre che l'area personale "My Area C" - conferma: "Sulle linee principali del provvedimento non ci sono modifiche all’orizzonte".
Poi la tematica si è spostato al rincaro degli abbonamenti Atm: "Non avevamo altra scelta che aumentare le tariffe, avendo anche ampliato il servizio, dato che Regione e Governo non hanno adeguato i loro contributi dicendo ‘arrangiatevi, non possiamo fare di più". Poi parlando della nuova linea lilla “il sistema è in crisi di crescita. Da sola la linea lilla costerà più di un settimo di tutto il sistema trasporti di Milano e l’aumento è arrivato anche perché i milanesi non hanno lo stesso servizio dello scorso anno, hanno una linea in più - ha spiegato Maran -, e poi c’è un aggravante: il Comune mette la faccia sugli aumenti ma il costo del servizio pubblico è pagato dagli utenti con i biglietti e dai trasferimenti della Regione e dello Stato e i fondi dello Stato sono rimasti 300 milioni, leggermente ridotti dal 2010, e non si sono adeguati all’apertura del nuovo servizio. Noi spendiamo di più e loro ci hanno detto arrangiatevi”.

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