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LA GENERAL MANAGER LUCINI: «SITUAZIONE INACCETTABILE»
Insulti e danni, «guerra» ai noleggiatori Uber
Nuove tensioni con i tassisti
Episodi del genere erano già avvenuti la scorsa estate

Articolo del: 17/12/2013
Autore: Gianni Santucci

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Venerdì sera, piazza Mirabello, non lontano dalla questura e dal comando dei carabinieri, una berlina scura è parcheggiata col motore spento. Non è una macchina qualsiasi, ma un Ncc, noleggio con conducente. E, soprattutto, il guidatore è collegato a Uber, l’applicazione che da inizio anno sta «sfidando» tra le polemiche il servizio taxi. Forse quell’appartenenza è l’unico possibile movente per provare a capire chi siano le tre o quattro persone che nel buio (erano le 22 passate da poco) hanno circondato l’auto, l’hanno rigata con un punteruolo o con un cacciavite, hanno squarciato una gomma prima che l’autista riuscisse ad allontanarsi. «Ho chiamato il 113 e poi sono andato in questura a fare denuncia contro ignoti - racconta l’uomo - perché avevano cappucci e sciarpe tirate sul volto». Non c’è, al momento, alcun elemento che permetta di dire con certezza che gli aggressori fossero tassisti o in qualche modo ai tassisti collegati. Sembra però che, in questa fine d’anno, si stia aprendo una nuova fase di tensione. Perché gli episodi simili, nei giorni scorsi, sono stati tre.
UN ALTRO CASO - Nella stessa serata, ancora venerdì, intorno alla mezzanotte, un altro autista di Uber è fermo in via Turati, di fronte a un bar. In questo caso tre o quattro tassisti con la loro auto si fermano nei dintorni, poi una vecchia Panda rossa lo affianca. In quella situazione, l’autista è «chiuso», ed è in quel momento che si avvicinano i tassisti. «Sei uno di Uber?». La discussione è piuttosto pesante, toni minacciosi. Finisce con la frase che il guidatore, poco dopo, metterà a verbale nella sua denuncia: «Non farti più vedere in giro».

I PRECEDENTI - Episodi del genere erano già avvenuti la scorsa estate, a luglio, con alcune aggressioni di tassisti e una «rappresaglia» da parte degli autisti di Uber. In questa fase però è la stessa general manager della società in Italia, Benedetta Arese Lucini, a chiedere: «Non è accettabile che le persone che lavorano con noi debbano uscire e sentirsi in pericolo. Faccio un appello alle forze dell’ordine perché cerchino di individuare i responsabili di queste aggressioni». Un terzo autista di Uber, parcheggiato vicino all’hotel Principe di Savoia, mercoledì sera non s’è accorto di due persone che si sono avvicinate alla sua auto: uno ha tirato un calcio alla macchina, l’altro è riuscito a rigarla mentre il guidatore cercava di allontanarsi.

CLIMA TESO - Se di tensioni tra tassisti e Uber si tratta, è possibile che il clima sia stato avvelenato in seguito alla sentenza del Tar della Lombardia che ha «cassato» la determina dirigenziale del Comune che l’estate scorsa ribadiva le regole già esistenti per il servizio Ncc: dovrebbero sempre partire da un’autorimessa fissa (e non aspettare clienti in strada con l’app in funzione) e il prezzo della corsa dovrebbe essere concordato in anticipo.

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