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MILANO, STA PER NASCERE UN NUOVO GHETTO? La chiusura di un passaggio a livello potrebbe isolare parte dei residenti di Bruzzano

Articolo del: 19/03/2014
Autore: Otello Ruggeri

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Ad inserirsi nel più ampio discorso sull’abbandono e degrado in cui versano molte delle zone periferiche della città, ci giunge la segnalazione del consigliere di zona 9, Gabriele Legramandi (Forza Italia). Il giovane forzista denuncia l’intenzione della giunta di chiudere il passaggio a livello di via Oroboni, provvedimento che, se messo in pratica, isolerà dal resto del quartiere gli abitanti di alcune vie andando a creare un vero e proprio ghetto.

legherSpiega Legramandi: “L’apertura della nuova stazione di Bruzzano, spostata e realizzata nuova più vicina a Brusuglio di circa 500 metri, causerà non pochi disagi per tutta l’utenza del quartiere, che si ritroveranno con una stazione quasi inaccessibile in mezzo ai prati del Parco Nord. Inoltre, l’apertura della stazione comporterà anche la chiusura del passaggio a livello di via Oroboni. Tale chiusura non sarà però accompagnata dalla costruzione strutture alternative per il superamento della ferrovia, e rischia di isolare completamente i residenti nelle vie Senigallia, Pesaro, Urbino, Morlotti, Dora Baltea e Riparia, creando un vero e proprio ghetto. Di progetti per il superamento se ne sono susseguiti tanti: sottopasso veicolare in Dora Baltea parallelo a quello già esistente, sottopasso in via Pesaro all’altezza di via Senigallia, sottopasso o sovrappasso ciclopedonale in via Oroboni. Tutti solamente progetti, alcuni scartati altri al momento solo pensati.”

Il consigliere si sta adoperando in prima persona perché tale evenienza non si verifichi: “Per evitare che questo si realizzi ho fatto partire una raccolta firme in tutto il quartiere per chiedere che il passaggio a livello non sia chiuso fino a quando non verrà trovata una soluzione di superamento, che soddisfi le esigenze dei cittadini residenti al di qua del passaggio a livello. Spero che questa raccolta indurrà l’amministrazione un serio processo partecipativo coi cittadini nel individuare la soluzione migliore, e non con l’opacità e la mancanza di chiarezza con cui ha fino ad’ora gestito la situazione. La priorità deve essere dare la possibilità ai cittadini di “Bruzzano-Ovest” di raggiungere i servizi essenziali presenti a Bruzzano. – continua Legramandi - Ho già distribuito i volantini in molte caselle dei condomini presenti in queste vie, per firmare basta compilare il modulo che vi arriva in casella e riconsegnarlo a me personalmente, oppure venire al gazebo che terremo in piazza Bruzzano questo sabato 22 marzo proprio per raccogliere le firme”.

Ma vi sono anche altri problemi nel quartiere: “Un’ulteriore questione riguarda i lavori di piazza Gasparri per l’interramento del condotto fognario, fino ad’ora a cielo aperto. La piazza Gasparri verrà chiusa totalmente al traffico dal 19 marzo al 30 aprile per permettere a Metropolitana Milanese (la società che sta effettuando i lavori) la posa delle tubature lungo la piazza. Terminati i lavori, la piazza verrà riaperta al traffico non essendoci al momento nessun progetto di pedonalizzazione. La temporanea chiusura creerà ulteriori disagi per i parcheggi, essendo i lavori del parcheggio multipiano di via Comasina ancora lontani dall’essere completati. Per questo in caso di situazioni critiche di parcheggicreativi” in giro per il quartiere chiedo ai cittadini – conclude Legramandi – di segnalarmeli affinché si possa prontamente intervenire”.

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