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Castello, la rivoluzione del traffico
Dal 22 aprile scatta la «zona rossa»
Piano straordinario di controlli dei vigili urbani e riforma dei tempi semaforici. Costo dell’operazione: 100 mila euro

Articolo del: 14/04/2014


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L’allarme rosso sull’ingovernabilità del traffico si è stemperato in un sostanziale via libera tecnico: «I nuovi scenari d’intervento progettuale superano le criticità evidenziate nei precedenti studi» sull’isola pedonale in piazza Castello. La giunta Pisapia ha ritoccato lo schema viabilistico, riformato un paio di sensi unici, modificato il piano semaforico sull’asse Lanza-Cadorna e incassato su queste basi il parere favorevole dell’Agenzia comunale per la Mobilità. Primo segnale di svolta: domani sarà istituito il doppio senso di marcia nel tratto di Foro Buonaparte tra il Teatro Strehler e viale Gadio. Scollinato il ponte pasquale, con l’apertura dei cantieri allo Sforzesco, dal 22 aprile il Comune chiuderà alle auto l’anello d’asfalto tra Quintino Sella e via Minghetti. Giuliano Pisapia ha riunito ieri un vertice straordinario di (quasi) giunta - allargato ad Atm, polizia locale e Amat - che ha ordinato le priorità e aggiustato i dettagli. Il conto finale dovrebbe arrivare a 100 mila euro. Gran parte della spesa sarà assorbita dai paracarri in granito messi a protezione di 150 metri lineari di strada.
Semafori e «zona rossa»
Semaforo verde, a partire proprio dalla gestione delle lanterne. La riorganizzazione dei tempi allo snodo di Lanza è stata chiesta e ottenuta da Atm (al tavolo, ieri, c’era l’ingegnere Amerigo Del Buono, responsabile della rete di superficie) per riparare i mezzi pubblici da code e ingorghi: i semafori lungo l’asse di Foro Buonaparte saranno regolati per favorire i tram sulle auto. Attorno alla zona rossa, dal 22 aprile, sarà schierata una cintura di polizia locale. Tre i compiti assegnati ai vigili: presidiare piazza Lega Lombarda (centro nevralgico del nuovo sistema), alleggerire via Legnano indirizzando il traffico su viale Elvezia e Melzi d’Eril (strade esterne all’Area C) e sanzionare le macchine in sosta vietata vicino agli incroci («Il parcheggio abusivo è una delle prima cause della congestione»). «L’isola pedonale nascerà, di fatto, in giornate a basso impatto di traffico - ragiona l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran -. Le ultime soluzioni consentono una gestione sostenibile del traffico attorno al Castello». In via Lanza sarà introdotto un senso unico verso Brera. I controviali della piazza resteranno aperti ai residenti e alla sosta dei motorini. In futuro, dice Maran, via Legnano potrebbe essere riservata a residenti, Atm e taxi: l’opzione sarà valutata in corsa.
Parola chiave: segnaletica
Il summit operativo a Palazzo Marino misura il peso del progetto Castello nel quadro delle politiche ambientali di Milano e la delicatezza della rivoluzione viabilistica nel centro storico della città. Pisapia ha voluto rassicurazioni dalla sua squadra. Il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris ha richiamato l’importanza della comunicazione ai cittadini: «Parola chiave? Segnaletica, segnaletica, segnaletica». Nello specifico: cartelli, consigli sugli itinerari alternativi e messaggi sui pannelli elettronici. Cristina Tajani lavora per esporre in piazza Castello una raccolta delle installazioni di design esibite durante il Fuorisalone. Un’ora e mezza di confronto serrato. Analisi punto per punto. Il titolare della Cultura, Filippo Del Corno, dovrà trattare con la Soprintendenza l’ipotesi di «zona relax» con chioschi, tavolini e sdraio (da settembre) tra l’Expo Gate e la fortezza: «Serve un progetto condiviso». Altre novità: in piazza Castello saranno posizionate barriere protettive lungo il tracciato del tram (il primo caso di isola pedonale attraversata dai binari, poi toccherà a XXIV Maggio) e nelle prossime settimane partiranno i lavori per la pista ciclabile Duomo-Beltrami-Arco della Pace. Confermato il calendario di eventi: inaugurazione il 10 e 11 maggio con il battesimo dell’Info Point di Expo e la pedalata Cyclopride, passeggiate, mercati e maxischermi per i mondiali di calcio.
«La confusione domina a Palazzo Marino - attacca Riccardo De Corato, Fratelli d’Italia -. Senza contare il traffico che sarà generato in tutta l’area». Ribatte Luca Gibillini, consigliere di Sel: «La pedonalizzazione di piazza Castello per noi è il tassello del mosaico di una vera grande opera. Una Milano sempre più vivibile e a misura di persona».

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