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Comune, il buco sale a 160 milioni
Ci sono rincari in vista per le tariffe

Articolo del: 07/11/2008
Autore: Massimiliano Mingoia

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O si trovano più sponsorizzazioni per coprire i mancati trasferimenti del Governo o il Comune sarà costretto ad aumentare alcune tariffe dei servizi. Nel mirino il prezzo dell’acqua, dell’ingresso ai musei, ma anche di alcuni servizi sociali come le Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e le scuole civiche. Un aut aut — più soldi dai privati o aumento delle tariffe pubbliche — che il sindaco Letizia Moratti ieri pomeriggio ha posto ai suoi assessori, durante la seduta di Giunta sul Bilancio preventivo 2009. La situazione dei conti comunali è "critica", ammette il primo cittadino, che punta il dito contro il Governo, reo di almeno 74 milioni di euro di mancati trasferimenti al capoluogo lombardo. E così il Comune di Milano, che pure la Moratti considera "virtuoso", ora deve far fronte a un «buco» di 160 milioni di euro, dieci milioni in più rispetto al primo calcolo (150 milioni di manovra) uscito lo scorso 14 ottobre da un vertice tra il sindaco e la sua maggioranza a Palazzo Marino. Dieci milioni di mancati incassi di dividendi della Sea (la società comunale che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate) a causa degli ultimi sviluppi della vicenda Alitalia-Cai.




Dieci milioni da recuperare tagliando le spese degli assessorati comunali: se il 14 ottobre i tagli preventivati ammontavano già a 27 milioni di euro, ieri sono saliti fino alla cifra di 37 milioni di euro. Si calcola che ciascun assessorato dovrà risparmiare dal 3 al 5 per cento rispetto al budget dell’anno scorso. Come? "O con più sponsorizzazioni o con un ulteriore efficientamento — sottolinea la Moratti —. Non escludiamo un eventuale aumento delle tariffe". Una soluzione che non piace per niente al sindaco: "Davanti a questi numeri sono amareggiata perché non vedo premiato il merito dei Comuni virtuosi". Non basta. "Il Governo ci dice di tagliare dieci milioni di euro di costi della politica. Ma la spesa che affrontiamo ogni anno per pagare gli assessori e liquidare i gettoni di presenza di consiglieri comunali e di Zona ammonta a soli due milioni di euro", rincara la dose il primo cittadino. Insomma, il Governo di Roma penalizza Milano, fa capire la Moratti.




L’attuale esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, infatti, non ha ancora compensato i 39 milioni di euro in meno di Ici nel 2009 ("il prossimo aprile faremo un punto con il Governo sul fronte Ici"). Ma il sindaco punta il dito anche contro il precedente Governo, quello di Romano Prodi, per le ricadute negative del caso Alitalia su Malpensa, che in totale ha fatto incassare 35 milioni di euro in meno a Palazzo Marino nella casella dei dividenti Sea. Per rimettere a posto i conti del Comune, però, la Moratti non propone di rimettere in discussione la Finanziaria «non emendabile» partorita dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti: "È giusto che la Finanziaria non preveda emendamenti. In passato la manovra è stata vittima di troppe trattative".



Polemiche a parte, la Moratti invita i suoi assessori a rimboccarsi le maniche e ad andare a caccia di quegli sponsor che consentirebbero di compensare, almeno in parte, i fondi che Roma non dà più. Non solo. Entro dieci giorni ogni assessore dovrà dire al sindaco se ritiene ipotizzabile l’aumento di alcune tariffe. "Ma non taglieremo nessun servizio e non aumenteremo l’Ecopass", ci tiene a precisare il numero uno di Palazzo Marino. Tant’è. La delibera del Bilancio preventivo 2009 dovrebbe essere approvata dalla Giunta a metà novembre e arrivare subito dopo in Consiglio comunale: il sindaco pretende il 'sì' della sua maggioranza in aula entro la fine dell’anno. A quel punto, a Bilancio approvato e in vista del rimpasto di Giunta, la Moratti sarebbe disponibile a 'mollare' la delega al Bilancio? Il sindaco dribbla la domanda: "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere". L’opposizione, intanto, va all’attacco. Andrea Fanzago (Pd) osserva: "Se questa è la politica economica del Comune siamo molto preoccupati. Gli aumenti delle tariffe diventano praticamente obbligati".



Commento: Il Comune non ha i soldi, eppure continua a sprecarli con risistemazioni stradali inutili e onerosi! (Basta guardare la Photogallery!)

Possiamo scommettere che i soldi che mancano verranno almeno in parte trovati aumentando il numero delle multe, in particolare per divieto di sosta. Grazie all' eliminazione di migliaia e migliaia di posti per parcheggiare, il Comune ha creato innumerevoli occasioni per farne. Cosa c' è infatti di più facile che fare multe per divieto di sosta, dopo che si è fatto di tutto per mettere i cittadini nelle condizioni di non poter parcheggiare? (E poi ci sono anche quelle per accesso alle ztl, grazie a segnaletiche complicate e poco chiare).


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