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Tanti gli sfoghi contro la moratti: «Il maltempo era previsto» La rabbia dei lettori: «Tutto bloccato: ma dove sono gli spazzaneve?» Molti si lamentano per la decisione di lasciare aperte le scuole. «Impossibile prendere la macchina»

Articolo del: 08/01/2009
Autore: Germano Antonucci

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MILANO - «Stamattina ho aspettato 45 minuti il 12 direzione centro in via Arconati: passavano solo i vecchi tram di legno!». «Qui a Gorla, Via Nuoro, lungo la Martesana è tutto bloccato. Mio figlio l'ho tenuto a casa da scuola, impossibile camminare o prendere la macchina». «Nonostante gli sbandierati spazzaneve qui in Via dei Missaglia, Milano sud, non ne è ancora passato neanche uno». «Non ricordo di aver mai visto la nostra Milano in questo stato: un sentito grazie alla sig.ra Sindaco per l'efficienza». I lettori di Corriere.it sono arrabbiati. Parecchio arrabbiati. La neve, ampiamente prevista, continua a cadere sul capoluogo lombardo e sulle altre città del nord. Risultato? Strade come lastre di ghiaccio, metro a singhiozzo, tram e bus in difficoltà, bambini accompagnati a scuola e poi costretti a tornare indietro: le segnalazioni arrivate tra i commenti al nostro articolo sul maltempo (clicca qui per inviare la tua testimonianza) raccontano di una città in tilt. E il piano per fronteggiare l'emergenza? Il sindaco Moratti spiega che «è caduta più neve del previsto» e che «è finito il sale». Una giustificazione che non placa i cittadini milanesi. Anzi. «Sono stata in giro per il centro due ore stamattina - dice ad esempio "Theitalianmom" - le strade principali intasate di neve, i marciapiedi neanche parlarne. I tram bloccati sugli scambi, e le strade, parlo di Porta Romana, Via Larga e altre vie centrali, tutte con una lastra di ghiaccio. Ma i mezzi sono passati oppure no?».

MILANO - Sul forum di Vivimilano, molti genitori si lamentano per la decisione di lasciare aperte le scuole. «Ho appena ricevuto un sms da mio figlio che è riuscito a raggiungere la sua scuola (via Tonale) - scrive Giovanni - sono presenti in 5 su 25! Strade impraticabili, i mezzi di superficie tra poco saranno bloccati. Psemetto: sono un elettore di centrodestra, ma disapprovo la malsana idea di non chiudere le scuole (viste le previsioni). Scommessa sui titoli a breve dei giornali: caos a Milano!». «Alla elementare di mia figlia rimandavano a casa i bambini anche perché Milano Ristorazione non garantiva il pasto», scrive Paola. «In diverse scuole le maestre si sono messe a spalare e la Milano Ristorazione ha avvisato che non sarebbe passata solo in mattinata», aggiunge Giuseppe. Immediata arriva la smentita: «Tutti i centri cucina sono operativi - è la replica della società che gestisce la ristorazione scolastica - molti furgoni per la distribuzione dei pasti sono già in servizio. Potrà al massimo verificarsi qualche ritardo nelle consegne, imputabile esclusivamente al maltempo e alle condizioni del traffico».


«A Buccinasco - racconta Silvia - tutte le scuole sono chiuse. A Corsico no: alla materna Dante ci sono 5 bambini, il servizio mensa non è garantito, in un'ala dell'edificio il riscaldamento è rotto con una temperatura di 6°C ( i 5 bambini sono nell'altra ala)». Ela rincara la dose: «Altro che situazione sotto controllo! Lasciare aperte le scuole è una follia. Tra l'altro la metro verde è rimasta ferma in entrambe le direzioni alle 9 circa causa guasto di un treno a Lambrate: modello Milano!». Non mancano, però, quelli che approvano la decisione di non sospendere le lezioni: «Chi deve per forza andare a lavorare e non sa, come di consueto, a chi lasciare i bambini, cosa avrebbe fatto con le scuole chiuse, dato che le aziende private non chiudono per neve? Per fortuna almeno le scuole funzionano, visto che tutto il resto è bloccato...».


A finire nel mirino è, ovviamente, l'amministrazione comunale. Sindaco Moratti in testa. Anche perché era stato proprio il primo cittadino a dichiarare, martedì, che «la situazione era sotto controllo». Salvo poi correggere il tiro. «Si sapeva da 48 ore che a Milano sarebbe nevicato - scrive MpAkille66 - Eppure in città non si è visto traccia di spalatori o spazzaneve. Non c'è niente da fare. Le amministrazioni comunali non sanno fronteggiare la normalità. Figuriamoci le condizioni estreme». «Come può Milano essere così impreparata? - si chiede un altro lettore - Strade bloccate e aeroporti chiusi sono inaccettabili in una città europea. Assurdo, tanto più che era largamente previsto».




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