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Aumenta font Diminuisci font Stampa questo articolo Segnala a un amico Il sindaco Moratti sotto accusa dà la colpa alle previsioni meteo: «Ci aspettavamo una nevicata meno intensa» Disastro neve a Milano: Piano d’emergenza flop, città in ginocchio

Articolo del: 08/01/2009


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MILANO 08/01/2009 - Strade inagibili, aeroporti bloccati, alberi che si spezzano, luminarie natalizie che rischiano di staccarsi per il sovraccarico di neve.

I fiocchi bianchi hanno continuato a cadere ininterrottamente per 48 ore, fino a raggiungere i 34 centimetri, e Milano si è ritrovata ancora una volta in ginocchio. Come e più di due giorni fa. Stavolta, poi, il maltempo ha avuto il suo epilogo peggiore: tre uomini morti in Lombardia a causa della neve, di cui uno a Milano.

Sotto accusa il sindaco Letizia Moratti, che due giorni fa aveva deciso di tenere aperte le scuole nonostante il maltempo e che ieri, nel corso di una conferenza stampa straordinaria, ha riconfermato la sua decisione. Andando contro la Provincia, che per voce dell’assessore all’Istruzione Barzaghi ha confermato che tutte le scuole, eccezione fatta per tre comuni, resteranno chiuse.


STRADE IN TILT

Il primo problema da fronteggiare è stata la mancanza di sale sulle strade, che ha permesso alla neve di attecchire e di rendere il transito automobilistico e pedonale molto difficile. Non a caso, ieri, si sono contanti diversi tamponamenti e rallentamenti. Viaggi difficili anche per quanto riguarda la metropolitana e i mezzi di superficie. La linea 2 si è fermata per otto minuti ma poi ha ripreso la circolazione. Più critica invece la situazione di tram e autobus, in particolare nella zona di Ceneri-Mac Mahon, viale Puglia, Stuparich, Lotto e Beccaria sono stati risolti.
Molti scambi sono rimasti bloccati e il personale Atm è dovuto intervenire per ripristinare la normale circolazione.

A spaventare i cittadini, poi, le luminarie natalizie sparse per le vie della città che, sovraccariche di neve, minacciavano di staccarsi e di crollare con il rischio di colpire automobili e pedoni. Moltissime sono state le segnalazioni di questo tipo ai vigili urbani e pompieri. Ed è stato proprio l’accumulo di chili e chili di neve fresca a far spezzare alcuni alberi in via Palmanova e in altre parti della città, con il rischio concreto che finissero sopra le auto in sosta o peggio finissero per travolgere qualche passante.


LA DIFESA

Dal canto suo, in sindaco Letizia Moratti si è difesa ammettendo la carenza di sale sulle strade e assicurando la stampa sul fatto che altri carichi sono stati fatti arrivare da Cuneo. Quanto alla pulizia delle strade, il primo cittadino ha precisato che «ci sono 352 mezzi attivi costantemente in turni continui e a regime 564 spalatori». Tra i provvedimenti decisi ieri per far fronte all’emergenza, la liberalizzazione dei turni dei taxi e il “global service”, che è in contatto costante con la protezione civile, per l’eventualità di intervenire sugli alberi.


Dalla Moratti, inoltre, è partito un ringraziamento ai cittadini che hanno accolto l'appello ad utilizzare i mezzi pubblici, per non intasare le strade.
Il primo cittadino ha poi parlato anche dell’emergenza posti letti per gli “homeless”: «Oggi abbiamo 150 posti letto in più per le emergenze - ha spiegato - distribuiti fra via Ortles, Saponaro e Centesimus Annus. Di questi abbiamo ancora disponibilità per 70 posti. Chi avesse problemi o volesse segnalarne può rivolgersi alla nostra unità operativa in stazione Centrale».


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