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DA ALCUNI GIORNI il responsabile dei trasporti STAVA VERIFICANDO IL SERVIZIO
L'assessore regionale pro-pendolari «bloccato» dalla Polfer in treno
Raffaele Cattaneo e il fotografo che lo accompagnava senza permesso sono stati identificati. Il convoglio ha avuto oltre mezz'ora di ritardo

Articolo del: 17/01/2009


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MILANO - Ormai da alcuni giorni l'assessore ai Trasporti della Lombardia, Raffaele Cattaneo, prende i treni dei pendolari per vedere com'è il servizio. Questa mattina però il suo viaggio sul treno in partenza da Bergamo alle 7.32 per Milano - uno dei peggiori - è finito con la Polfer che lo ha identificato. Cattaneo era accompagnato da un giornalista e da un fotografo, che ha ripreso alcune immagini. Arrivati alla stazione di Lambrate, ha spiegato Cattaneo, il capotreno si è accorto del fotografo e ha chiamato la Polfer. «È sconcertante un trattamento da modello sovietico come nemico della patria - ha commentato Cattaneo -. Sono amareggiato e sorpreso che Trenitalia si preoccupi di chi fa le foto e non della qualità del servizio».


MEZZ'ORA DI RITARDO - Il treno in questione è arrivato a Milano Centrale - anche a causa del tempo perso per controllare l'identità dell'assessore e del fotografo da parte della Polfer a Lambrate - con 34 minuti di ritardo. Ma nel viaggio che Cattaneo ha fatto assieme al sottosegretario della Lombardia, Marcello Raimondi, ha anche visto due carrozze chiuse, aperte in un secondo momento, due carrozze senza riscaldamento e una sporcizia tale da aver trovato anche una bottiglia di spumante vuota. «Quando siamo arrivati - ha spiegato Cattaneo - ho chiamato immediatamente il direttore nazionale del servizio regionale di Trenitalia Laguzzi, con cui ho un appuntamento questa mattina. Sono il loro principale cliente, come Regione, e fra le funzioni che ho c'è anche quella del controllo del servizio, che ho esercitato nel modo più elementare prendendo il treno e pagando regolarmente il biglietto. Negli ultimi cinque giorni ho preso cinque treni diversi. Sono sorpreso che non controllino i biglietti ma chi fa le fotografie».


LE FOTO IN TRENO - A proposito delle fotografie, l'ufficio stampa Fs fa sapere che, per motivi di privacy, da anni le ferrovie non autorizzano generiche riprese fotografiche e video sui treni di Trenitalia, salvo autorizzazioni particolari. Cattaneo non aveva comunque richiesto alcun permesso.



Commento: Si dovrà ridere o piangere? Saranno solo propoganda elettorale, i controlli dell' assesore, o saranno una cosa seria? Verrebbe comunque da dire che è meglio di niente.

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