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Il giudizio dei quotidiani stranieri
Europa, sì a Ecopass: «Tassa irrinunciabile»
Il francese Les Echos mette in risalto il fatto che molti milanesi abbiano preferito prendere i trasporti pubblici, più frequenti

Articolo del: 21/03/2008


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Doppio scenario per Ecopass. Dal 15 aprile potranno tornare a circolare i 170mila veicoli bloccati dal decreto regionale che impediva la circolazione dei mezzi con motore Euro 0 benzina e diesel (immatricolati di norma prima del 1993), gli Euro 1 diesel, moto e motorini a due tempi Euro 0. Se vorranno, pagando (a eccezione delle moto e dei motorini esentati da Ecopass), potranno entrare nella zona Ecopass. Intorno a quella data però, scadrà anche l'effetto degli ingressi facilitati (cento Ecopass, i primi 50 scontati del 50 per cento, i secondi 50 del 40). In quanti decideranno di pagare il prezzo pieno per entrare ogni giorno in centro? Una buona percentuale opterà per il mezzo pubblico. Nel mondo si continua a parlare di Ecopass. E se ne parla bene.

È quanto emerge dal monitoraggio dell'osservatorio Nathan Il Saggio, che monitora oltre 100 testate quotidiane e settimanali di 12 nazioni. La stampa estera, riferisce una nota dell'istituto Klaus Davi&Co, parte dal presupposto, come afferma il Daily Telegraph, che Milano sia la capitale europea dell'inquinamento. «Un'iniziativa irrinunciabile - come osserva il quotidiano tedesco Bild - che è stata già realizzata con successo a Stoccarda, Colonia, Mannheim, Hannover e Berlino». Il francese Les Echos mette in risalto il fatto che molti milanesi abbiano preferito prendere i trasporti pubblici, più frequenti dall'introduzione dell'Ecopass. Il fatto che, come scrive il Daily Telegraph, l'ecopass non abbia risolto i problemi dell'inquinamento non è certo un motivo per fermarsi, anzi.

Lo svizzero Blick parla di uno «strumento per vincere finalmente l'inquinamento dell'aria». Secondo il New York Times si tratta di una «giusta tassa sul traffico». Laconico il Der Standard: «Chi inquina deve pagare». Diverse le città che seguiranno l'esempio di Milano: il New York Times parla di un progetto che verrà declinato ad altre città, l'austriaco Die Presse fa notare, invece, che Vienna e Graz non ne vogliono proprio sapere, mentre Bregenz comincia a pensare seriamente all'introduzione dell'Ecopass seguendo l'esempio di Stoccolma, Singapore, Londra e appunto Milano.


Commento: Bell' esempio di articolo propagandistico. Si capisce dalle frasi ad effetto, dietro le quali non c' è però niente di sostanziale. 'Nel mondo si continua a parlare di Ecopass. E se ne parla bene.' Wow!

E chi ne parla? E cosa dicono, nello specifico?

Il Daily Telegraph dice che Milano è la capitale dell' inquinamento e che l' Ecopass non ha risolto il problema.

Cosa dice Bild non ha nessuna importanza, tanto è arcinoto per essere soprattutto un giornale scandalistico, costruito soprattutto su scandali e pettegolezzi. Non certo un giornale noto per l' autorevolezza delle sue analisi.

Les Echos, giornale del tutto sconosciuto, metterebbe in risalto il fatto che molti milanesi abbiano preferito prendere i trasporti pubblici, più frequenti dall'introduzione dell'Ecopass (cosa non certo dimostrata dal fatto che l' è scritta sull' Les Echos).

Anche Blick è un giornale mai sentito nominare.

L' unico giornale che spende una parola positiva per l' ecotass sarebbe il New York Times: «giusta tassa sul traffico». Più uno slogan che un' analisi ragionata. Potrebbe anche essere che abbiano semplicemente riportato le parole della Moratti o di Croci, per quel che se ne sa!

Naturalmente, tipico sintomo di provincialità, non poteva mancare un accenno al fatto che forse anche altre città adotteranno provvedimenti simili, come se ciò (sempre ammesso che accada) fosse di per sè una dimostrazione della validità del provvedimento. Sempre a cercare negli altri, in particolare all' estero, conferme della validità delle proprie scelte!


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