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De Corato super assessore, a Croci la croce Ecopass

Articolo del: 29/10/2009
Autore: Chiara Campo

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Il rebus delle deleghe dovrebbe sciogliersi con un giorno d’anticipo. È vero che il sindaco riferirà ufficialmente domani in giunta le scelte che ha preso sul capitolo Mobilità, ma già questa mattina ha convocato il vicesindaco Riccardo De Corato, in pole per l’eredità di Edoardo Croci. E si svelerà il giallo. La poltrona di Croci non è in dubbio, resterà in squadra ma con un ruolo ridimensionato ad Ambiente, Mobilità sostenibile e Trasporti sotterranei. Non solo. Anche se il «colonnello» ex An Ignazio La Russa ha chiesto (e a quanto pare ottenuto) che la gestione del traffico passi da un tecnico ad un politico, nemmeno De Corato sembra disposto a prendersi sulle spalle la «patata bollente» Ecopass. Un provvedimento che Letizia Moratti e Croci hanno voluto contro tutti, e ora se lo devono tenere, qualunque sia la fine. In compenso De Corato che è già assessore alla Sicurezza potrà scatenare vigili e ausiliari contro sosta selvaggia e ingorghi. A lui spetteranno le Politiche per la fluidificazione del traffico, i Trasporti pubblici di superficie e la valutazione dei piani per i parcheggi (per evitare che la presenza più cantieri nello stesso quartiere paralizzi la circolazione). Esclusa ormai la strada di una task force di assessori guidata dal vicesindaco, ipotesi che gli ex An non sono disposti ad accettare. Gli azzurri del Pdl avevano fatto il nome di Bruno Simini, già ai Lavori pubblici, come alternativa a De Corato, ma anche questa è tramontata. «Ringrazio per la fiducia - afferma Simini -, ma non è un problema di nomi e cognomi, quanto di un’emergenza traffico che va affrontata. È inutile che costruiamo nuovi parcheggi se non si puniscono severamente doppia fila e posteggio selvaggio. Servono più controlli». Tra i consiglieri ex Fi, che speravano nell’ingresso in giunta al posto di Croci, si è diffuso un pesante malumore contro il sindaco: non sono disposti a digerire un passaggio di deleghe ad un uomo di La Russa senza colpo ferire. E la protesta rischia di farsi sentire al momento in cui le delibere più urgenti approderanno in aula.

A chi chiedeva un rimpasto più allargato, il sindaco ha detto no: escluse rivoluzioni in giunta a un anno e mezzo dalla fine del mandato, neanche gli uffici verranno spostati. Ma si tratta sul passaggio di mini-deleghe: l’altro assessore della Lista Moratti, Mariolina Moioli, potrebbe cedere la Fondazione Scuole civiche (che tante proteste ha scatenato nei mesi scorsi) a Giovanni Terzi (Pdl). A lei potrebbe andare invece la Fondazione Welfare, fin qui in capo ad Andrea Mascaretti. La Lega chiede da tempo un ridimensionamento massiccio della Moioli, e ieri è tornato alla carica il capogruppo Matteo Salvini: «Neanche l’Uomo Ragno riuscirebbe a tenere insieme le politiche sociali per anziani, famiglia, disabili e la gestione delle scuole. Non vogliamo poltrone per la Lega, ma il sindaco riduca il ruolo di Croci, Moioli e Rossi Bernardi (alla Ricerca)».

Croci intanto lavora «serenamente», e anche «sul piano della mobilità sostenibile per il 2010»: ieri ha incontrato il sindaco a Palazzo Marino per accorciare i tempi del sondaggio sulla mobilità (Eurisko lo stenderà la prossima settimana, nel ventaglio di ipotesi che verranno sottoposte ai milanesi ci sarà anche la trasformazione di Ecopass in congestion charge o la chiusura del centro storico). E incassa comunicati di solidarietà da Italia Nostra e Fai («ci auguriamo un ripensamento del sindaco») e dal consigliere verde Enrico Fedreghini che attacca: «Se ridimensiona Croci la Moratti licenzia se stessa».


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