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Milano città chiusa
Tutta colpa dello smog

Articolo del: 29/01/2010
Autore: Massimiliano Mingoia

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Milano, 29 gennaio 2010 - Dopo diciassette giorni consecutivi di inquinamento fuori controllo, Milano corre ai ripari con tre misure d’emergenza. La prima: per domenica è stato deciso un blocco del traffico dalle 10 alle 18. Potranno circolare solo le auto a impatto zero: elettriche, gpl, metano. Deroghe solo per medici, infermieri e ministri del culto. La seconda: lunedì, allo scattare del 20° giorno di Pm10 oltre il limite consentito di 50 microgrammi per metrocubo, dovranno pagare l’Ecopass (il ticket antismog per entrare nel centro storico) anche i veicoli diesel euro 4 senza filtro antiparticolato, finora esentati dal pedaggio in vigore dal 2 gennaio del 2008. La terza: appena la temperatura notturna salirà sopra i cinque gradi partirà il lavaggio sperimentale delle strade, inizialmente su un’area di cinque chilometri quadrati, in modo da rimuovere le particelle inquinanti che si depositano sul manto stradale.




Le misure sono state prese ieri al Pirellone, la sede della Regione, durante un vertice al quale hanno partecipato il sindaco Letizia Moratti, il governatore lombardo Roberto Formigoni e l’assessore ai Trasporti della Provincia di Milano Giovanni De Nicola (il presidente era in mission istituzionale). C’erano anche il vicesindaco Riccardo De Corato e l’assessore comunale all’Ambiente Paolo Massari. Presenti le tre istituzioni locali, tutte targate centrodestra, unite per l’emergenza.




Sì, perché a Milano e in Lombardia lo smog non dà tregua dall’inizio dell’anno. Non solo nella metropoli, ma anche in altri capoluoghi lombardi. A Bergamo sono 13 i giorni consecutivi di smog oltre il limite consentito e il sindaco Franco Tentorio ha già predisposto per domenica un blocco del traffico dalle 9.30 alle 17.30. Probabile il blocco anche a Brescia, dalle 10 alle 18, se le condizioni atmosferiche non cambieranno.


Mentre a Varese il primo cittadino Attilio Fontana ha deciso di varare le targhe alterne nei prossimi due week-end, dalle 8 alle 20. Domani e domenica circolazione vietata ai veicoli con targa dispari. Sabato e domenica prossimi (il 6 e 7 febbraio) stop alle targhe pari. Non basta. Il presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi ieri ha proposto ai dieci Comuni dell’area il blocco del traffico sempre per domenica. anche Anche Lodi blocca le auto dalle 10 alle 18.




In Lombardia la situazione dell’aria è critica. E i procedimenti dell’Unione europea incombono: i giorni di sforamento dei limiti del Pm10 consentiti in un anno, infatti, sono 35 e Milano a gennaio è già a quota 17, come detto. Tant’è. La Moratti punta molto sul potenziamento dell’Ecopass: "Da quando è stato introdotto, il ticket ha contribuito a ridurre del 17 per cento le concentrazioni di Pm10 rispetto ai sei anni precedenti". E il Comune farà pagare cinque euro anche ai diesel euro 4 senza filtro: per questa categoria pedaggio sospeso solo quando le polveri sottili torneranno sotto le soglia limite per almeno tre giorni consecutivi.




Formigoni, intanto, prova a ridimensionare l’allarme: "Milano e la Lombardia non sono la maglia nera dell’inquinamento, né in Italia né in Europa". Il governatore utilizza un’espressione colorita per difendere l’operato del Pirellone: "Non siamo i baluba che non hanno incentivato il cambio dell’auto". E ricorda che sono stati stanziati 104 milioni di euro per la sostituzione delle auto più inquinanti e 30 milioni per il rinnovo delle caldaie. Le polemiche, però, non mancano. Il rivale di Formigoni alle regionali del 28 e 29 marzo, il candidato presidente del centrosinistra Filippo Penati, va all’attacco: "Il blocco del traffico non sarà risolutivo e smentisce la filosofia dell’Ecopass".


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