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Mai meno di 100 giorni fuorilegge a Milano. La Ue impone di scendere sotto i 35
Effetto pioggia, calo record dello smog
Pm10 mai così basso: i livelli di allarme superati solo 85 volte dall'inizio dell'anno. Meno auto in centro

Articolo del: 29/12/2010
Autore: Gianni Santucci

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[Esplora il significato del termine: MILANO - L’autunno più piovoso degli ultimi trent’anni provoca un abbattimento storico dello smog nell’aria di Milano. Due record che viaggiano paralleli. E che, secondo gli esperti, sono l’uno conseguenza dell’altro. Mai nel periodo settembre/dicembre, a partire dal 1980, la quantità e la continuità di pioggia, vento e perturbazioni sono state così intense come negli ultimi quattro mesi del 2010. Risultato: i giorni di quest’anno in cui le polveri sottili hanno superato le soglie di attenzione sono finora 85. È un altro primato. Perché i «giorni rossi» di aria irrespirabile a Milano non sono mai stati meno di cento all’anno. A partire dal primo gennaio, il Pm10 ha superato per 72 giorni la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo nella centralina di via Pascal; 83 i superamenti al Verziere; 85 gli sforamenti registrati dai rilevatori di via Senato. Se il 2010 resta comunque un anno fuorilegge secondo le norme europee per la protezione della salute (che «concedono» un massimo di 35 superamenti in un anno), il calo dello smog rispetto al passato è massiccio. Mai si era arrivati sotto i cento superamenti in dodici mesi. E rispetto agli anni neri più recenti, il 2005 e il 2006, in questo 2010 siamo quasi alla metà di sforamenti delle soglie (poco più di 80 giorni fuorilegge contro i 150 di quattro e cinque anni fa). Se questi sono i dati del «bilancio smog 2010», bisogna cercare di comprendere quali siano le spiegazioni di una diminuzione così consistente. Se un beneficio difficile da quantificare l’hanno avuto le politiche antismog di Regione e Comune, di certo è evidente il ruolo chiave giocato dal meteo: «È stato l’autunno più piovoso degli ultimi trent’anni - spiega Mario Giuliacci, meteorologo e docente di Fisica dell’atmosfera all’università Bicocca - in particolare dalla metà di ottobre, alla metà di dicembre». Pioggia significa anche vento e perturbazioni. Conclude Giuliacci: «Di sicuro condizioni meteo così eccezionali hanno contribuito in modo massiccio a disperdere l’inquinamento». Negli ultimi sei mesi dell’anno anche l’Ecopass ha avuto un’accelerata nei benefici per ridurre lo smog. L’estensione del pagamento (5 euro) ai circa 10 mila veicoli diesel Euro 4 senza filtro antipolveri ha ridotto gli ingressi in centro (e portato nuovi incassi per il Comune). Bisogna però considerare che fino a giugno scorso gli effetti del ticket antismog si erano progressivamente ridotti e che almeno per i primi 9 mesi del 2011 non ci saranno ulteriori modifiche (Palazzo Marino ha prorogato Ecopass fino al prossimo settembre senza alcuna modifica). «Non vorrei - attacca il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini - che si ritornasse agli anni in cui l’unico strumento reale per ridurre lo smog era la pioggia». Ormai a dover pagare è soltanto il 10 per cento dei veicoli che di solito fa ingresso nella Cerchia dei Bastioni: «È evidente - conclude Fedrighini - che dal punto di vista degli effetti sul traffico, se rimane così come è, Ecopass ha sostanzialmente esaurito le sue potenzialità di beneficio».] MILANO - L'autunno più piovoso degli ultimi trent'anni provoca un abbattimento storico dello smog nell'aria di Milano. Due record che viaggiano paralleli. E che, secondo gli esperti, sono l'uno conseguenza dell'altro. Mai nel periodo settembre/dicembre, a partire dal 1980, la quantità e la continuità di pioggia, vento e perturbazioni sono state così intense come negli ultimi quattro mesi del 2010. Risultato: i giorni di quest'anno in cui le polveri sottili hanno superato le soglie di attenzione sono finora 85. È un altro primato. Perché i «giorni rossi» di aria irrespirabile a Milano non sono mai stati meno di cento all'anno.

A partire dal primo gennaio, il Pm10 ha superato per 72 giorni la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo nella centralina di via Pascal; 83 i superamenti al Verziere; 85 gli sforamenti registrati dai rilevatori di via Senato. Se il 2010 resta comunque un anno fuorilegge secondo le norme europee per la protezione della salute (che «concedono» un massimo di 35 superamenti in un anno), il calo dello smog rispetto al passato è massiccio. Mai si era arrivati sotto i cento superamenti in dodici mesi. E rispetto agli anni neri più recenti, il 2005 e il 2006, in questo 2010 siamo quasi alla metà di sforamenti delle soglie (poco più di 80 giorni fuorilegge contro i 150 di quattro e cinque anni fa).
Se questi sono i dati del «bilancio smog 2010», bisogna cercare di comprendere quali siano le spiegazioni di una diminuzione così consistente. Se un beneficio difficile da quantificare l'hanno avuto le politiche antismog di Regione e Comune, di certo è evidente il ruolo chiave giocato dal meteo: «È stato l'autunno più piovoso degli ultimi trent'anni - spiega Mario Giuliacci, meteorologo e docente di Fisica dell'atmosfera all'università Bicocca - in particolare dalla metà di ottobre, alla metà di dicembre». Pioggia significa anche vento e perturbazioni. Conclude Giuliacci: «Di sicuro condizioni meteo così eccezionali hanno contribuito in modo massiccio a disperdere l'inquinamento».

Negli ultimi sei mesi dell'anno anche l'Ecopass ha avuto un'accelerata nei benefici per ridurre lo smog. L'estensione del pagamento (5 euro) ai circa 10 mila veicoli diesel Euro 4 senza filtro antipolveri ha ridotto gli ingressi in centro (e portato nuovi incassi per il Comune). Bisogna però considerare che fino a giugno scorso gli effetti del ticket antismog si erano progressivamente ridotti e che almeno per i primi 9 mesi del 2011 non ci saranno ulteriori modifiche (Palazzo Marino ha prorogato Ecopass fino al prossimo settembre senza alcuna modifica). «Non vorrei - attacca il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini - che si ritornasse agli anni in cui l'unico strumento reale per ridurre lo smog era la pioggia». Ormai a dover pagare è soltanto il 10 per cento dei veicoli che di solito fa ingresso nella Cerchia dei Bastioni: «È evidente - conclude Fedrighini - che dal punto di vista degli effetti sul traffico, se rimane così come è, Ecopass ha sostanzialmente esaurito le sue potenzialità di beneficio».

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