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Cinque giorni per pagare le multe
in strada arrivano i verbali-lampo
Da gennaio accorciati i tempi per evitare le spese di notifica della contravvenzione a casa
Protestano le associazioni dei consumatori: "Nuova vessazione per chi è già tartassato"

Articolo del: 30/12/2010


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Il Comune accorcia il termine entro cui si possono pagare le multe senza l'aggravio di 11 euro per le spese di notifica, 14 euro per chi risiede fuori Milano. Oggi si hanno quindici giorni dal momento dell'infrazione per saldare il verbale in forma "leggera", e non farselo spedire a casa. Ma da gennaio i giorni diventeranno cinque. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore a metà mese, quando ai vigili saranno consegnati i nuovi blocchetti con scritto che "il trasgressore può interrompere il procedimento ed estinguere l'obbligazione entro 5 giorni".

La decisione di Palazzo Marino, che riduce i tempi per il pagamento dei verbali, è in linea con la legge dello scorso agosto che obbliga i Comuni a spedire a casa del multato copia del verbale entro 90 giorni, non più 150 come in passato. I vigili, informati del nuovo limite dei cinque giorni, si preparano a fare la loro parte. "Informeremo i cittadini della nuova regola - dice Giuseppe Falanga, del sindacato Siapol-Uil Fpl - il provvedimento è giusto, perché rende più veloce il processo di notifica, ma è importante che nessuno abbia sorprese".

Sono critiche invece le associazioni dei consumatori. Per Marco Donzelli, presidente di Codacons, "il Comune introduce un'ulteriore vessazione ai danni degli automobilisti, categoria già tartassata. A ciò si aggiunge che 11 euro per le spese di notifica sono troppi, la cifra andrebbe ridotta, soprattutto ora che si prepara la stangata sui verbali". Dal primo gennaio 2011 in tutta Italia scatterà l'adeguamento biennale all'inflazione sull'importo delle multe, con un aumento medio del 3,5 per cento.

Il Comune ha deciso di accorciare i tempi entro cui è possibile pagare le multe solo dopo avere analizzato un dato statistico: oltre l'80 per cento di quanti saldano i verbali senza aspettare l'invio a casa, già oggi lo fa entro tre giorni. A chi non vorrà pagare nei cinque giorni, comunque, il verbale sarà mandato a casa come avviene oggi. E non cambierà nulla. Il multato avrà 60 giorni dalla ricezione della multa per pagare gli 11 euro di spese di notifica oltre alla sanzione. Dopo quel periodo, per chi si ostina a non pagare, il prezzo della multa raddoppia.

Facciamo un esempio con le cifre di oggi, non quelle maggiorate che scatteranno con l'adeguamento Istat. Una multa per divieto di sosta "costa" 38 euro se pagata subito (cioè entro 15 giorni, che da gennaio saranno cinque). Paga invece 49 euro, vale a dire i 38 della sanzione più gli 11 di notifica, chi salda entro 60 giorni da quando la multa arriva a casa. Oltre quel limite la multa schizza a 76 euro e la pratica passa alla società di riscossione Equitalia, che carica sul multato le proprie spese facendo lievitare l'importo. Più passa il tempo, più la somma cresce, in base a un sistema di scatti semestrali.

Il nuovo provvedimento del Comune riguarda solo le multe che già oggi è possibile pagare subito senza spesa di notifica, cioè quelle per cui viene emesso l'avviso di accertamento: il foglietto che il vigile o l'ausiliario lascia sotto il tergicristalli o consegna a mano. Per le multe date con le telecamere, che arrivano direttamente a casa, gli 11 euro di notifica sono da pagare comunque.

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