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Sospeso l'ecopass. sulle linee di superficie fermi il 28,5% dei mezzi
Sciopero Cobas, ferma la linea verde
del metrò. Rallentamenti sulla rossa
Funziona regolarmente la linea gialla. Seconda fascia protetta dalle 15 alle 18

Articolo del: 26/01/2011


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MILANO - È iniziata alle 8.45 la prima fascia di sciopero nazionale indetta dalle organizzazioni sindacali Cobas e Cub. Sulla linea verde della metropolitana la circolazione è stata sospesa; rallentamenti sulla linea rossa, mentre sulla gialla i treni circolano regolarmente, Secondo un comunicato dell'Atm, in superficie sono in circolazione oltre il 70 per cento dei mezzi, con i dati che mostrano alle 10.30 un'adesione pari al 28,5 per cento. Dalle 15 alle 18, orario della seconda fascia di garanzia, «la circolazione di metropolitane e superficie sarà regolare. Dalle 18 a fine servizio, saranno possibili disagi per il trasporto pubblico per l'adesione alla seconda fascia di sciopero. Attivo il sistema Infomobilità: Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie. Per informazioni: sito internet www.atm-mi.it e numero verde 800.80.81.81».

IL PRECEDENTE - Lo sciopero è stato indetto da Usb Lavoro Privato, Cobas del Lavoro Privato e Slai Cobas. Si tratta delle stesse organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo sciopero del 10 dicembre 2010, che a Milano causò disagi pesanti con il fermo delle tre linee della metropolitana e di molti mezzi di superficie. Sul sito dei Cobas si fa appunto riferimento alla mobilitazione del 10 dicembre, con la quale i sindacati «hanno lanciato una campagna contro i tagli previsti dalla nuova finanziaria e le pesanti ricadute sia sui livelli occupazionali già annunciate dalle Associazioni Datoriali, sia sulla qualità, quantità e costo del servizio per i cittadini». I Cobas si propongono, con questa agitazione di «sensibilizzare il governo verso un reale investimento per lo sviluppo della mobilità collettiva in quanto bene comune» e di «coinvolgere la società civile tutta» contro «i continui processi di privatizzazione del settore», contro la privatizzazione e le S.p.a. che «hanno saputo solo generare furti di denaro pubblico e varie parentopoli come Napoli, Roma e Venezia». I sindacati promuovono inoltre una petizione contro gli aumenti tariffari del trasporto pubblico, la riduzione delle risorse e i tagli ai servizi; la raccolta di firme è già in corso nelle principali città.

ECOPASS SOSPESO - A causa dello sciopero dei sindacati di base, e nonostante l'emergenza inquinamento, l'amministrazione comunale di Milano ha deciso di spegnere le telecamere di Ecopass, il pedaggio antismog. «a causa dello sciopero indetto dai Cobas, Usb lavoro privato, Cobas lavoro privato e Slai Cobas - ha annunciato il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato - Ecopass sarà sospeso per evitare possibili disagi ai cittadini». La sospensione di Ecopass, che comporterà la libera circolazione in centro delle auto normalmente sottoposte al pedaggio antismog, non annulla però i divieti introdotti con il piano per l'allarme inquinamento in vigore da martedì. Anche mercoledì, infatti, sarà vietato il traffico per i mezzi più inquinanti, dal momento che la serie di giorni con le polveri sottili oltre i livelli di guardia è salita a 13. Lo stesso piano per l'emergenza prevede peraltro nella sua seconda fase (che scatterà solo se i giorni consecutivi fuori legge saranno 18) il divieto di circolazione nell'area Ecopass per tutti i veicoli che normalmente devono pagare il ticket per entrare in centro.

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