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Smog, allarme Legambiente:
"Più attenzione agli
impianti di riscaldamento"

Livelli di Pm10 nell'aria oltre la soglia consentita. Si prospetta, dunque, un'altra domenica a peidi

Articolo del: 01/02/2011


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Milano, 1 febbraio 2011 - È ‘fuorilegge' anche l’ultimo giorno di gennaio. I livelli di Pm10 rilevati dalle centraline dell’Arpa nella giornata di ieri hanno fatto registrare l’ennesimo giorno oltre la soglia di Pm10 consentita: 64 microgrammi per metrocubo in Città studi, 87 in Senato, 74 in Verziere. Il primo mese dell’anno si è chiuso dunque con soltanto 3 giorni di aria pulita, mentre sono stati 20 i giorni consecutivi con lo smog oltre la soglia d’allarme. Per i milanesi si prospetta dunque una seconda giornata a piedi, ventilata da ieri dal vicesindaco Riccardo De Corato e in vista per la prossima domenica.



A breve la Lombardia si doterà di nuovi strumenti contro l’inquinamento atmosferico, tra cui una nuova regolamentazione per la combustione della legna, una delle cause principali della concentrazione di polveri sottili. E' quanto ha annunciato l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. "Anni di misurazioni accurate da parte degli esperti dell’Arpa e di studi promossi dalla Regione - ha spiegato Raimondi - dimostrano la grande varietà di cause dell’inquinamento atmosferico, alcune delle quali un tempo impensate, e fra queste la legna ha un ruolo importante". L’assessore ha dunque proposto di intervenire in questa direzione adeguando la vigente legge sulla qualità dell’aria.

Per quanto riguarda le stufe a legna, si punta a regolamentarne la corretta installazione e la manutenzione.
"Regolamentare l’installazione e la gestione dei piccoli impianti a legna - ha aggiunto Raimondi - comporta importanti vantaggi sia in termini di inquinamento ‘indoor’, cioè all’interno delle abitazioni, sia in termini di emissioni all’esterno. Abbiamo inoltre una serie di numeri che ci dimostrano come si tratti anche di un problema di sicurezza: i Vigili del Fuoco segnalano come causa principale degli incendi dei tetti proprio la difettosa installazione e la cattiva manutenzione di camini e stufe, con rischi importanti per l’incolumità delle persone e costi notevoli gravanti sia sui proprietari che sulle pubbliche amministrazioni".

Raimondi ha concluso: "La lotta all’inquinamento ha molte facce, le stiamo affrontando tutte con serietà e costanza, ottenendo risultati importanti. Ora abbiamo questo nuovo obiettivo di riforma della legge sull’aria, che vogliamo realizzare nei prossimi mesi".



LEGAMBIENTE - L'associazione parla ancora di a aglillarme smog: "I milanesi soffocano da settimane ma negli uffici pubblici sembra di stare ai tropici. Tutti in maniche di camicia e limiti di legge ampiamente sforati. Pessimo esempio anche dai negozi spreconi che continuano a tenere aperte le porte. Legambiente chiede a tutti di rispettare i limiti di legge e promuove “Un colpo di tosse per Milano”, la manifestazione di sabato 5 alle 11, per chiedere 300 mila macchine in meno e 300 mila alberi in più per la città".

Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente ha detto: "Mentre i cittadini devono lasciare a casa l’auto e tengono bassa la temperatura delle abitazioni, come consiglia anche Legambiente, i commercianti dicono sempre no e c’è una Milano che dà il cattivo esempio. Mentre fuori siamo in pieno inverno negli uffici pubblici è già estate. Anche i negozi delle grandi firme continuano a tenere aperte le porte: uno spreco di energia che i milanesi pagano di tasca propria. Servono misure decise e immediate e le istituzioni diano il buon esempio in casa propria abbassando i gradi del termometro. Il Comune, invece che intervenire sta valutando di chiedere ai cittadini di abbassare il riscaldamento delle abitazioni a 19 gradi, come Legambiente già consiglia, per far fronte all’emergenza smog”.

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