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Palazzo marino, temperatura abbassata e Protesta dei consiglieri: «Fa freddo»
Ordinanza anti smog, 25 multe al giorno
Limite a 70 all'ora anche sulla Milano-Meda, la Rho-Monza, la Val Tidone e alcuni tratti della Paullese

Articolo del: 12/02/2011
Autore: Armando Stella

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MILANO - Venticinque multe al giorno. La task force dei vigili urbani ha prodotto 11.985 controlli e staccato 250 verbali per le violazioni alla seconda fase dell'ordinanza antismog, la chiusura dei Bastioni ai veicoli inquinanti: «Il divieto - dice il vicesindaco Riccardo De Corato - ha ridotto le emissioni del 20%». Opposta l'analisi dell'ex assessore alla Mobilità, Edoardo Croci: «Il dato sulle contravvenzioni dimostra che la stretta è solo sulla carta. Non è questo il modo per contrastare il Pm10».

Sono già 37 su 40, nel 2011, i giorni di polveri sottili «fuorilegge» (gli ultimi 29 consecutivi). L'Arpa ha misurato anche mercoledì valori di Pm10 tre volte superiori alla soglia d'allarme (146 microgrammi in via Senato). Oggi, «per venire incontro alle esigenze di distribuzione delle merci», il Comune concede una finestra d'ingresso in area Ecopass ai furgoni Euro 4 diesel senza fap tra le 10 e le 12: domenica negozi aperti e niente blocco auto.

Il presidente della Provincia Guido Podestà firma oggi l'ordinanza che abbassa da 90 a 70 chilometri orari il limite di velocità sulle tangenziali Nord, Est e Ovest e sulle strade provinciali ad alto scorrimento (la Milano-Meda, la Rho-Monza, la Val Tidone e alcuni tratti della Paullese): il divieto scatterà all'inizio della prossima settimana. La Regione riunisce oggi gli oltre 300 mobility manager di aziende, enti pubblici e università: «Subito nuove strategie per un trasporto ecocompatibile sui percorsi casa-lavoro».

La polemica politica non si placa. I parlamentari europei del Pdl, e tra questi l'ex sindaco Gabriele Albertini, hanno inviato una lettera al commissario europeo per l'Ambiente, Janez Potocnik: «Intendiamo rassicurare il commissario - scrivono Fidanza, Mauro, Ronzulli, Albertini, Comi e Zanicchi - riguardo l'impegno di Regione, Provincia e Comune» per «arginare» le emissioni inquinanti con misure d'emergenza e strutturali. Rassicurazioni che non fermano la class action lanciata dal verde Enrico Fedrighini: «Raccolte mille firme». Ultimo appunto: ieri è stato abbassato di tre gradi il riscaldamento di Palazzo Marino. I consiglieri, con una mozione bipartisan, hanno chiesto una verifica sull'impianto: «Fa troppo freddo».

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