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IL CASO
Stangata sul metrò per Assago
il biglietto da Milano a 2,10 euro
Domenica apre il nuovo tratto della linea verde. Le proteste di Comune e gruppo Cabassi
“Assurdo farci pagare il doppio”. Tra due domeniche le fermate per i tifosi della pallacanestro

Articolo del: 16/02/2011
Autore: ILARIA CARRA e TIZIANA DE GIORGIO

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Dopo anni di attesa e ritardi, domenica aprirà il nuovo prolungamento del metrò Verde fino ad Assago. Ma c’è già polemica sul costo del biglietto, ritenuto «una stangata»: 2,10 euro per chi parte dal centro di Milano, che si riducono a 1,60 per il viaggiatore che sale sul metrò a Romolo e deve fare solo due fermate. «Questa tariffa è troppo cara, va rivista», denuncia il Comune di Assago assieme ai proprietari del Forum, il gruppo Cabassi che le due fermate (Assago Milanofiori Nord e Assago Milanofiori Forum) le ha anche finanziate. E così è già scattato il pressing sulla Regione perché, con una modifica normativa, possa uniformare i biglietti dell’hinterland di prima fascia a quelli del centro milanese. Una tariffa unica, in sostanza.

Così come da mesi sono tornati a chiedere anche gli altri Comuni, tra cui Sesto San Giovanni: mentre il sindaco Letizia Moratti non tocca le tariffe cittadine almeno prima delle elezioni, nell’hinterland si continua a pagare doppio. I pendolari sono penalizzati da biglietti più cari per percorrere a volte solo qualche centinaio di metri in più. L’ipotesi iniziale sul prezzo del biglietto per viaggiare sui nuovi 4,8 chilometri di binari fronte Forum era di 1,5 euro. Poi le tabelle del servizio pubblico integrato non hanno lasciato scelta. «Ma il biglietto a 2,10 euro è un costo eccessivo sulle spalle dei nostri pendolari — denuncia Graziano Musella, sindaco di Assago — siamo a soli due chilometri dal confine del Comune di Milano e pagare il doppio è davvero assurdo».

Così, per provare a tamponare la stangata per i suoi cittadini, l’amministrazione ha già deciso di pagare di tasca propria la differenza di prezzo sugli abbonamenti: tutti i residenti di Assago possono così comprare un mensile o un annuale allo stesso prezzo di un milanese. Una misura tampone — come i 5mila parcheggi gratuiti fuori dalle due fermate sponsorizzate dal Comune per i primi due mesi, e l’ipotesi di una convezione per i dipendenti di 19 aziende del comprensorio Milanofiori che hanno sostenuto l’infrastruttura — la cui spesa che non si sa fino a quando il Comune di Assago potrà sostenere.

«Spero sia un esborso temporaneo — aggiunge Musella — nel frattempo bisogna fare di tutto per abbassare le tariffe extraurbane: assieme a tutti i Comuni dell’hinterland stiamo facendo pressioni sul Pirellone perché si arrivi a una tariffa unica, l’unica soluzione è modificare la legge regionale che impone le griglie tariffarie al trasporto pubblico. I pendolari di Assago dovrebbero pagare al massimo dieci centesimi in più e non il doppio». Della stessa opinione anche il gruppo Cabassi, che ad Assago ha realizzato il complesso terziario Milanofiori e che attende da anni la realizzazione del metrò per agevolare il collegamento anche con il Forum, di sua proprietà.

Tra due domeniche i tifosi dell’Armani Jeans potranno usare le due nuove fermate. Per averle pronte, tra l’altro, ci sono voluti otto anni, con una inaugurazione rimandata varie volte per guai tecnici, l’ultimo un mese fa. «Siamo favorevoli a una tariffa unica per l’hinterland — fa sapere il gruppo — visto che il pendolarismo della prima fascia che gravita su Milano non può essere penalizzato».

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