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Disagi L'assessore Simini: già conclusi i lavori di una prima parte della pista ciclabile
Cantieri, Piazza Repubblica nel caos
Effetto-imbuto sui Bastioni fino al Monumentale. Auto a passo d'uomo per i lavori per le piste ciclabili

Articolo del: 17/03/2011
Autore: Gianni Santucci

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MILANO - Ingombrano. Anche da fermi, nel tardo pomeriggio. Le due ruspe gialle; la macchina arancione che pressa l'asfalto; l'altro mostro verde che l'asfalto lo impasta e lo sputa fuori. Nell'intera giornata, l'imbocco di viale Monte Santo è un imbuto stretto dai bestioni dietro le transenne. Di mattina, con gli operai al lavoro, da giorni è una sequenza di ingorghi intricati, continui, che si allargano. Nei casi peggiori, come ieri, si estendono verso Nord, fino a viale della Liberazione, e sul confine del cimitero Monumentale.

S'intasa il traffico perché s'addensano i cantieri. In piazza della Repubblica sono in corso di realizzazione le piste ciclabili. Marciapiedi allargati in Vittor Pisani e sulla piazza, nuovi cordoli, asfalto rosso lungo i percorsi che saranno delle biciclette, transenne, sacchi di sabbia e carriole. È la prima parte di un pista ciclabile di circa 5 chilometri e mezzo che seguirà l'itinerario piazza Duca d'Aosta, via Vittor Pisani, Bastioni di Porta Venezia, corso Venezia, fino all'altezza di via Palestro. «I lavori potranno essere completati entro la primavera - ha spiegato il Comune -. Una volta ultimato, il piano doterà Milano di 131 chilometri di piste ciclabili». Mentre gli operai sistemano masselli di marmo e marciapiedi, il mosaico dei cantieri affligge però gli automobilisti. La nuova «zona rossa» per il traffico del mattino ha uno dei suoi punti critici proprio in piazza della Repubblica. Da una parte c'è il confine della zona Ecopass, ed è una prima barriera. Davanti ai grandi alberghi, c'è una corsia in meno e con i mezzi da lavoro all'opera su Monte Santo c'è già un doppio imbuto. In viale Pasubio i cantieri per i box interrati in piazza XXV Aprile oppongono, ormai da anni, una barriera alle auto.

A distanza di qualche centinaio di metri in linea d'aria si trova però un secondo nodo critico. È il breve percorso che parte dallo sbocco del tunnel di Porta Nuova e serpeggia tra cantieri fino al Monumentale. Là sono in corso i lavori per la linea 5 del metrò. Che producono una sequenza di serpentine, corsie che si restringono, transenne, blocchi, a cui si aggiunge un asfalto piuttosto debole che qua e là ha ceduto mostrando crepe e buche. Ecco i punti di intasamento: viale Liberazione, il tunnel, via Ferrari, il piazzale del cimitero. Ieri è arrivata anche la pioggia. E le due zone di sofferenza/cantieri si sono presto unificate. Risultato: una sorta di coda ininterrotta. «Stiamo lavorando per voi», è giustificazione veritiera, sia perché la pista ciclabile lentamente compare ai margini della piazza, sia perché gli automobilisti al mattino iniziano a temere l'associazione Repubblica/intoppo/ritardo.

Commento: Incredibile come il giornalista riesca a non notare il fatto che in via Vittor Pisani il Comune ha buttato via centinaia di migliaia di Euro per allargare ulteriormente marciapiedi già larghi più di 20 metri!
Buttare via i soldi per restringere le carreggiate e creare ingorghi. E' questo il sistema adottato dal Comune per ridurre traffico e inquinamento?


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