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Comunali, Croci torna con Moratti
il sindaco che lo aveva 'licenziato'
L'ex assessore alla Mobilità sosterrà Letizia con una lista civica di ispirazione ambientalista
dopo aver promosso i referendum ecologisti e flirtato col Terzo polo. Su di lui il gelo della Lega

Articolo del: 17/03/2011


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Dopo essere stato licenziato da assessore alla Mobilità per il diktat del Pdl, Edoardo Croci tornerà a sostenere, come nel 2006, la candidatura di Letizia Moratti a sindaco di Milano, guidando una lista civica di ispirazione ambientalista apparentata con il centrodestra. A nemmeno due anni dal divorzio, dunque, il padre di Ecopass (che nel frattempo ha promosso i cinque referendum ecologisti e flirtato per mesi con il Terzo polo) si è riavvicinato alla Moratti nel nome di quei progetti sull'ambiente e la mobilità spesso osteggiati dalla maggioranza.

"Cinque anni fa è iniziata a Milano con la giunta Moratti una rivoluzione nei sistemi dell'ambiente e della mobilità difficile da pensare per una città italiana - ha affermato Croci - e Letizia Moratti mi ha convinto che avere lei nuovamente sindaco sia il modo migliore per portare avanti i progetti già avviati sulla vivibilità urbana". Lo stesso sindaco Moratti ha voluto partecipare al battesimo della lista Progetto Milano migliore. "Abbiamo convenuto con Croci che una lista civica sostenuta dalla professionalità e dalla credibilità di Edoardo - ha osservato - fosse un modo per ribadire l'importanza delle politiche ambientali nel nostro progetto di città".

In vista dei possibili mal di pancia interni al centrodestra per il ritorno di Croci, Moratti ha voluto precisare che la decisione della lista civica è stata concertata con i vertici di Pdl e Lega. "Ho voluto essere sicura - ha ammesso il sindaco - che questa operazione non fosse in contrasto con il programma elettorale che stiamo definendo". Croci ha peraltro confermato di non temere affato una dialettica accesa con quelle forze politiche del centrodestra con cui, dopo il suo abbandono della giunta, non ha più avuto nessun momento di confronto. "Io ho parlato della lista con il sindaco Moratti e questo mi basta - ha detto Croci - Credo che il test elettorale sia l'occasione giusta per rafforzare le politiche avviate. E visto che non sono in cerca di posti, non ho intenzione di arretrare di un centimetro: se nevessario, sono pronto a scontrarmi per difendere le mie posizioni".

Ma la Lega Nord, in realtà, ha accolto con freddezza il ritorno di Croci. E ha lanciato un avvertiemtno: non pensi che sia lui a dettar legge. "Il sindaco Letizia Moratti - ha detto l'europarlamentare e capogruppo del Carroccio in Comune, Matteo Salvini - è libera di scegliersi i compagni di viaggio che ritiene, ma a stabilire le azioni concrete per Milano saranno i cittadini con il loro voto. E se la Lega prenderà tanti voti, e ragionevolmente molti di più di Croci, alcune delle sue politiche come l'estensione di Ecopass resteranno nel cassetto".

Salvini e i lumbard non dimenticano le ripetute polemiche contro l'assessore culminate nel novembre del 2009 con il suo allontanamento dalla giunta. "La coerenza non sta di casa dappertutto - ha osservato Salvini - se Croci ora ha cambiato nuovamente idea e pensa che vere politiche per l'ambiente sono possibili solo con il centrodestra, non possiamo che dirgli 'bentornato'. Non pensi però Croci che sarà lui a dettar legge quando avremo vinto le elezioni: le politiche ambientali sono sì al primo posto del nostro programma, ma non in quei termini punitivi portati avanti da Croci quando era assessore".

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