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TRASPORTI E MOBILITA'
Guasti e ritardi, la toppa di Atm
dopo il rimprovero della Moratti
L'azienda dei trasporti garantisce più Radiobus e manutenzione. L'opposizione: "E' solo
una mossa elettorale". Rizzo (Lista Fo) e Ciabò (Fli): "Non è il caso di fare lo scaricabarile"

Articolo del: 22/03/2011
Autore: ILARIA CARRA e STEFANO ROSSI

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«Un maggior impegno da parte di Atm e maggior efficienza» aveva chiesto il sindaco Letizia Moratti all’azienda dopo aver notato problemi nelle ultime settimane. L’ultimo episodio domenica pomeriggio sulla Verde: un treno si è fermato 10 minuti in galleria con a bordo i passeggeri, scesi poi a Sant’Ambrogio. È a causa delle molte lamentele dei cittadini che Letizia Moratti, dopo cinque anni di mandato, spiega di essersi accorta di ritardi, guasti e rallentamenti del servizio. Così è passata all’azione: «A seguito di tante segnalazioni relative alle linee 1 e 2 del metrò, ho concordato impegni concreti» con Atm. Da Radio Letizia, sul suo sito web elettorale, il sindaco comunica ora cosa abbia ottenuto dal presidente dell’Atm, Elio Catania, convocato a Palazzo Marino.

«Ci saranno sei uomini in più nella sala operativa attiva 24 ore su 24 — spiega il sindaco — due treni in più di scorta sulla linea 1, il raddoppio della manutenzione sulla linea Rho-Bisceglie-Sesto e il potenziamento dei Radiobus di quartiere». Il piano concordato con Atm prevede inoltre capistazione in più ai capolinea RhoFiera e Comasina. In superficie, «sei nuove pattuglie sulla linea 90-91», squadre di sorveglianza formate da controllori e poliziotti in pensione (come quelle già in azione sui metrò) per aumentare la sicurezza sui filobus della circolare. Prima di domenica, tre episodi ravvicinati hanno preoccupato il sindaco. Martedì scorso la Rossa si è bloccata per un guasto a un convoglio, il giorno dopo ancora guai sulla linea 1 (problemi di alimentazione) e venerdì il metrò verde è andato ko tra Cernusco e Gorgonzola. «Abbiamo investito molto in questi anni — conclude la Moratti — e vogliamo che l’efficienza e la qualità del servizio siano sempre garantite».

La svolta della Moratti non convince però Basilio Rizzo, consigliere della lista Fo: «Sotto elezioni si riconosce ciò che l’opposizione ripete da anni. Catania ha sempre smentito ritardi, corse saltate, guasti, orari non rispettati. Ma i cittadini si accorgono se i tempi di attesa segnalati dalle paline non sono quelli effettivi, e si irritano se ogni giorno il treno della metropolitana sosta 34 minuti in stazione. La Moratti dovrebbe affidare la verifica dello svolgimento del servizio a un ente terzo». E anche Barbara Ciabò, del Fli, è perplessa: «La sicurezza l’avevamo già chiesta noi consiglieri. Catania non guadagna poco, ci aspetteremmo efficienza e invece siamo allo scaricabarile con chi lo ha scelto. Troppo facile scoprire sotto elezioni che i mezzi pubblici non funzionano». Più conciliante Igor Iezzi della Lega: «Positivo l’aumento di mezzi e manutenzione. Non pensiamo sempre alle elezioni, se la fermata della Comasina è stata ultimata ora non dipende dal voto».

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