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Il 26 l’inaugurazione. Capolinea di bus spostati e navette notturne. Atm: «Servizio migliorato»
Metrò in Comasina: «Manca il parcheggio»

Articolo del: 22/03/2011
Autore: Paola Pastorini

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La linea 3 avanza. Sabato sarà inaugurato dal sindaco Letizia Moratti il prolungamento di 3 fermate della tratta da Maciachini alla Comasina e della Stazione Nord Affori. Le stazioni per la linea gialla da 17 diventano 21; il nuovo percorso di 3,7 chilometri infatti si va ad aggiungere agli oltre 11 chilometri di gallerie che collegano la città da nord a sud e che interesseranno circa 170mila residenti. Atm annuncia anche una rivoluzione dei mezzi di superficie. Previste modifiche di percorso per 7 linee di bus urbani 40, 41, 52, 70, 82, 83, 86 (con 40, 41 e 83 che vanno in deposito alle 22 lasciando il posto al Radiobus); ridisegnati anche i percorsi di quelli extraurbani (705, 708, 729). E poi i Radiobus: arriva il Q41 Bovisasca-Comasina mentre il Q52 avrà una nuova area di riferimento: il quartiere Bruzzano-Niguarda.
Un vero rompicapo cui ci si dovrà abituare, ma che secondo Atm porterà a miglioramenti alla viabilità del quartiere, senza penalizzare le frequenze che, anzi, saranno aumentate, come i passaggi negli orari notturni (le informazioni al numero verde 800.80.81.81 o sul sito www.atm-mi.it). Tutto bene dunque? Non proprio. I residenti di Affori e Comasina sono preoccupati paradossalmente dall’invasione di auto che porterà il prolungamento del metrò. «Manca infatti un parcheggio di corrispondenza», spiega il presidente di zona 9 Beatrice Uguccioni, che «porta con sé il rischio del grande ingorgo». Eppure il consiglio di zona aveva fatto presente il problema: «Abbiamo fatto una delibera per chiedere perlomeno un parcheggio a raso e poi individuare strade dove fare strisce blu per tutelare i residenti». Qualche via? «Per esempio in via Teano, Ciccotti, via Ippocrate e piazza Gasparri. Ebbene, solo a ridosso dell’inaugurazione l’amministrazione ci ha contattato».
Altre perplessità arrivano dalle modifiche dei percorsi di autobus. Anche questo caso dito puntato contro la fretta: «Con più tempo si sarebbero potute verificare meglio le linee. Al momento ci sembra che il quartiere più penalizzato sia la Bovisasca che, con la chiusura del passaggio a livello di via Assietta, sarà tagliato in due. Per questo abbiamo chiesto una modifica della viabilità, ma con una pianificazione concreta si sarebbe potuto evitare di lavorare a posteriori per rimediare agli errori».




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