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Porta Vittoria, il caos parcheggi
fra cartelli fantasma e strisce blu
Segnaletica installata a metà: qualcuno paga anche se l'obbligo non è stato ancora stabilito
Per il Comune le nuove regole sono già attivate, ma l'ordinanza non è mai arrivata ai vigili

Articolo del: 04/06/2011
Autore: LAURA FUGNOLI

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Strisce blu senza cartelli, cartelli che indicano la sosta regolamentata senza strisce blu, segnaletica verticale incappucciata da sacchi neri incerottati in maniera approssimativa e altre zone dove le artigianali coperture di plastica sono volate via. Il risultato, scontato, è che alla fine nessuno sa quando deve pagare il Gratta e sosta o quando alla segnaletica non deve far troppo caso. È il fantasioso sottoambito 15, a Porta Vittoria, tra le due cerchie filoviarie 90 e 92, area cosiddetta di sosta regolamentata annunciata un anno fa, che di regolamentato non ha pressochè niente. Previsto gratis per i residenti e a 1,20 euro orari per gli altri, il sistema tariffario modulare sperimentale sarebbe dovuto scattare già a ottobre 2010, ma ha subìto un ulteriore rinvio a novembre, poi a gennaio; a fine febbraio 2011 è partito solo parzialmente (limitato a via Pascoli e corso Plebisciti), finché la restante area designata è stata dimenticata tra abbozzi di segnaletica senza senso e dubbi amletici.

Al comando di polizia municipale di via Bezzecca, dopo un rapido controllo al computer, dicono che l’ordinanza di applicazione non è mai partita, mentre Filippo Salucci, direttore del settore Attuazione mobilità e trasporti del Comune ritiene, al contrario, che il servizio sia già attivato ovunque. Qualcosa non quadra. «Si vede che la zona da un anno in qua non è mai stata controllata da nessuno, altrimenti — dice Loredana Bigatti, neopresidente in pectore del Consiglio di zona 4 — si sarebbero accorti che l’ambiguità regna sovrana. Nell’attesa di fare chiarezza è indispensabile reimpacchettare la segnaletica verticale in maniera che gli automobilisti almeno non paghino inutilmente i Gratta e sosta».

Lo scaricabarile sulla faccenda, all’interno dei settori dell’amministrazione comunale, è scattato puntuale: «Noi della Direzione mobilità — precisa Salucci — non facciamo attività operativa; chi verifica che la segnaletica sia adeguata sono Atm e vigili». Nel frattempo, mentre anche gli ultimi brandelli di copertura si sono dissolti con i recenti temporali estivi, nelle vie Compagnoni, Marcona, Archimede, Piolti de’ Bianchi fino a via Cena i non residenti espongono Gratta e sosta non richiesti, con lo spauracchio di una multa. I residenti, invece, hanno il loro bel tagliando di permesso appiccicato al parabrezza da ben 10 mesi: i contrassegni sono arrivati con estrema puntualità, come aveva fatto notare ai tempi Riccardo De Corato, allora assessore al traffico. Peccato che siano ancora del tutto inutili. Nella confusione ci guadagna il Comune con qualche 'gratta e sosta' usato in anticipo sui tempi stabiliti per eccesso di zelo, in attesa, peraltro, dei parcometri che non si sa quando e se mai verranno collocati.

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