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I commercianti: gli scooter oscurano le vetrine. Maran: soluzioni allo studio
Stangata alle moto in divieto
«Più posti per le due ruote»
Raffica di multe (38 euro) sui marciapiedi del centro

Articolo del: 04/07/2011
Autore: Armando Stella

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MILANO - Gli scooter sono parcheggiati fin sotto i portici, sia mai che piova, resteranno al coperto, asciutti e in divieto di sosta. «Il posteggio selvaggio è diventato intollerabile. I motociclisti sono cittadini come gli altri? Sì? Allora imparino a rispettare le regole!», denunciano i commercianti del centro storico. Sono partite dai loro negozi le telefonate al comando della polizia locale: «I mezzi oscurano le vetrine e ostacolano il passaggio dei pedoni sui marciapiedi», lamenta il presidente di AscoDuomo, Alessandro Prisco. La risposta dei vigili urbani è, da qualche giorno, una scarica di multe tra piazza San Babila, corso Matteotti, piazza Meda e via Hoepli, salotto nobile e professionale di Milano, palazzi di assicurazioni, banche e uffici: «Ogni agente, in un turno, arriva a firmare anche cinquanta verbali», conferma un delegato sindacale di Zona 1. I centauri «stangati» si ribellano: «Gli stalli per le due ruote sono insufficienti, ne servirebbero centinaia in più».

Le caselle per la sosta regolare vanno esaurite di prima mattina. È una contabilità in perdita. Chi arriva tardi si arrangia come può, dove non può: non si ferma all'alt, sale sui marciapiedi, si allarga sugli spazi pedonali, occupa ogni metro d'asfalto utile, e proibito. Per capire quanto il problema sia sentito dai residenti e dai negozianti, basti questo: i cartelli che indicano il divieto di sosta sono incollati persino alle colonne di marmo. «È un'invasione - conclude Prisco -. Siamo al livello di guardia». Il «pugno duro» dei ghisa è una conseguenza diretta del malcontento. Tolleranza zero e verbali da 38 euro.

I dati più recenti del Comune parlano di oltre 356 mila «motocicli circolanti» in città. È come se tutti i cittadini di Firenze, ogni giorno, cercassero a Milano un parcheggio libero per la moto o lo scooter. La trasferta sarebbe certamente amara, una sconfitta annunciata. Secondo l'ultimo censimento di Palazzo Marino le «aree di sosta autorizzate» per le due ruote sono 16.454 (di cui 1.550 posizionate nel 2010). «Gli stalli sono largamente inadeguati alla richiesta, non adeguatamente protetti e spesso "rubati" dalle auto», osserva Andrea Trentini, membro fondatore dell'associazione Motocivismo: «Noi abbiamo sempre chiesto al Comune di tracciare le righe bianche ovunque sia possibile. Sarebbe una piccola scelta rivoluzionaria a costo zero. Intanto, però, servirebbe un po' di tolleranza con la sosta sui marciapiedi: a Milano, salvo palesi casi di intralcio al traffico, è irragionevole punire motorini e scooter. La repressione, se non è accompagnata da soluzioni concrete, ottiene il solo obiettivo di spingere i motociclisti a riprendere l'auto. Non dimentichiamolo: le moto consentono comunque di fluidificare il traffico impazzito di questa città».

Tolleranza? Almeno un po' di fantasia: «L'amministrazione - conclude Trentini - potrebbe progettare parcheggi dinamici, variabili, riservati alle macchine d'inverno e prestati alle due ruote in estate». L'assessore alla Mobilità, il giovane Pierfrancesco Maran, ha appena ricevuto uno studio sulla «crisi» della viabilità nel Quadrilatero della moda e dintorni: «Il problema del parcheggio è serio - dice -. I numeri della sosta abusiva sono preoccupanti. Ci lavorerò».

Commento: In macchina non va bene, in moto e motorino non va bene, i mezzi sono già saturi. Ma vogliono, o no, che la gente possa andare a lavorare?
Salvo casi specifici, dovrebbero pensare ad aumentare il numero dei posti per parcheggiare, prima di fare multe!


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