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Via Sarpi: «Noi ancora prigionieri del carrello selvaggio»

Articolo del: 04/07/2011
Autore: Gabriella Persiani

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«Tiriamo il nuovo sindaco per la giacchetta, perché mantenga l’impegno preso in campagna elettorale su Chinatown», spiega Pier Franco Lionetto, presidente dell’associazione di residenti Vivisarpi.
Il comitato di quartiere che dal 1999 combatte per la vivibilità della zona sotto l’insegna del colore arancione, lo stesso sposato dai sostenitori di Pisapia, ha scritto una lettera aperta al nuovo inquilino di Palazzo Marino, perché incontri entro settembre una delegazione di cittadini. «La sua promessa era stata di tornare ad affrontare la questione entro 40 giorni. Così noi aspettiamo che il vento cambi anche in via Sarpi», ricorda Lionetto. Perché, raggiunta la pedonalizzazione con l’amministrazione Moratti («una festa a metà, una vittoria parziale dopo anni di lotta»), gli abitanti aspettano la delocalizzazione del commercio cinese all’ingrosso entro l’Expo. «Pisapia – racconta Lionetto – ha recepito nel nostro incontro preelettorale del 4 maggio i problemi di degrado e inquinamento che porta questa attività. Vorremmo conoscere le sue soluzioni, mentre chiediamo che non abolisca, con il pacchetto sicurezza della giunta Moratti, l’ordinanza che regola carico e scarico merci. Ma che anzi la inasprisca vietandolo espressamente la domenica, dal momento che già in settimana non viene rispettato, figurarsi nei festivi». (ass)

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