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una pattuglia dei vigili fissa ogni sera, dalle 20 alle 2 di notte
Ciclabile Vittor Pisani, arrivano i paletti
Continua la battaglia dell'assessore Maran contro la sosta selvaggia: dopo le multe, il cordolo

Articolo del: 26/07/2011


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MILANO - Un cordolo di un vivace colore giallo, corredato di paletti muniti di catarifrangenti. Impossibile non vederlo, impossibile superarlo con l'auto. E' la nuova mossa della «battaglia» intrapresa dal neo assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran per difendere dalla sosta selvaggia la pista ciclabile di via Vittor Pisani (e a seguire altre ciclabili in città). Già il 6 luglio l'aveva annunciato con un comunicato: «Proteggeremo la pista ciclabile dalla sosta selvaggia. Ieri sera la Polizia Locale ha effettuato 35 rilievi di sosta irregolare, 6 contestazioni e 6 rimozioni forzate dei veicoli che avevano parcheggiato sullo spazio riservato alle biciclette. La presenza degli agenti sarà rafforzata nei prossimi giorni». Nel comunicato Maran aveva annunciato l'arrivo dei paletti gialli: «Stiamo lavorando affinché la pista ciclabile di via Vittor Pisani sia utilizzabile realmente ed esclusivamente dalle biciclette anche attraverso la realizzazione delle protezioni infrastrutturali, che in alcuni tratti non sono state fatte. Faremo lo stesso anche con le altre piste ciclabili che si trovano nella medesima situazione».

I CLIENTI DEI LOCALI - Via Vittor Pisani, che collega la Stazione Centrale a piazza Repubblica, è una via molto ampia, ma anche piena di locali, ristoranti di fama e hotel a 5 stelle come il Principe di Savoia. La pista ciclabile così viene usurpata dalle auto, di solito vetture di grossa cilindrata, in tema con la clientela vip della zona. Il radicale Marco Cappato aveva chiesto chiarimenti con una videointerrogazione: «È costantemente occupata da macchine e furgoncini parcheggiati; i cartelli e i semafori sono stati coperti da sacchetti neri di plastica», aveva denunciato il 5 luglio. Da lì è partita la «crociata» di Maran: pattuglia fissa dei vigili tra le 20 e le 2 di notte, per pizzicare i trasgressori nella loro «ora di punta». E ora l'impedimento fisico al parcheggio, con i paletti gialli al posto della riga sull'asfalto.

IL GIRO DI VITE - Il 13 luglio Maran poteva annunciare che, in una settimana di controlli, erano state elevate 223 contravvenzioni e rimossi 15 veicoli. Nella sola serata di giovedì 7 luglio ci sono state 65 multe e sei rimozioni. «Siamo consapevoli che le multe contribuiranno solo in minima parte a risolvere il problema della sosta irregolare sulle piste ciclabili e che per impedire che le auto invadano i tracciati dedicati alle biciclette dovremo mettere cordoli e paletti dove non sono stati realizzati, come in alcuni tratti di via Vittor Pisani», aveva scritto Maran in una nota. «Questa amministrazione - aveva aggiunto - intende difendere e far rispettare il diritto dei ciclisti di poter utilizzare un'infrastruttura nata per le biciclette e non per la sosta selvaggia delle auto, in via Vittor Pisani e su altri percorsi, tra cui via Molino delle Armi, dove sarà intensificata la presenza della polizia locale».

Commento: Come temevamo, la politica della nuova giunta non sembra affatto essere più saggia di quella della precedente.
E' veramente pazzesco quante risosrse vengano sprecate per piste ciclabili in una via con marciapiedi dove i marciapiedi erano larghi 23 metri (e adesso da un lato 26, perchè bisogna aggiungere la pista ciclabile con marcipiedino esterno, vedi anche Piste ciclabili in via Vittor Pisani: un caso inaudito di sperpero di denaro e spreco di spazio).
Qualsiasi assessore sano di mente avrebbe semplicemente fatto dipingere una striscia rossa su tale marciapiede, e, ualà, la pista ciclabile era bell'e pronta! A Milano pare, invece, che tale semplice soluzione sia al di là della capicità di immaginazione degli amministratori.
Ma poi, secondo i nostri ineffabili amministratori, i negozi e i bar come pensano possano rifornirsi, se non attraverso l' arrivo di furgoncini, che inevitabilmente devono fermarsi lungo il marciapiede? Il teletrasporto della merce non l' hanno ancora inventato! Adesso gli stessi furgoncini dovranno fermarsi più in fuori, ostacolando ancora di più il traffico veicolare. Il tutto per non infastidire i quattro gatti in bicicletta, che poi, tanto, metà delle volte le piste ciclabili manco le usano, preferendo comunque la carreggiata in comune con le auto.


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