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In corteo da largo Cairoli anche sinistra critica e Cobas. Per i treni stop 9-17
Sciopero Cgil, migliaia in corteo a Milano Traffico in tilt. Mezzi a rischio dalle 18
Rosati: «Necessario». Presenti anche assessori della giunta Pisapia: «La Cgil va ringraziata»

Articolo del: 06/09/2011


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MILANO - Traffico in tilt in tutta la città e giornata di passione sul fronte dei trasporti: lo sciopero generale proclamato dalla Cgil, con Orsa e SiCobas, per protestare contro la manovra del governo, blocca per otto ore mezzi pubblici Atm, treni nazionali e regionali e autostrade. I lavoratori si sono dati appuntamento alle 9,30 in Porta Venezia Alcune migliaia di persone di sono radunate e il corteo è partito verso piazza Duomo. In testa al corteo il segretario della Camera del lavoro di Milano, Onorio Rosati, che ha definito la manovra «sbagliata, iniqua, che non aiuta la ripresa e la crescita e non favorisce il rilancio occupazionale. È una manovra - ha detto Rosati - che colpisce sempre gli stessi e in una condizione di crisi come l'attuale le famiglie pagano più volte». «Con lo sciopero di oggi - ha proseguito Rosati - chiediamo un cambio della politica economica». A quanti sostengono che, proprio visto il momento, proclamare uno sciopero sia stata una mossa sbagliata, Rosati replica ricordando loro che «se ci troviamo in questa condizione la responsabilità non è certo della Cgil ma del governo che in questi anni ha sempre negato il fatto stesso che ci fosse una crisi». Sulla manovra, ha proseguito Rosati «non c'è stato un confronto con il sindacato non abbiamo potuto misurarci sulla base anche della piattaforma che ha la Cgil e quindi quando c'è un dissenso - conclude Rosati - penso sia legittimo, se non doveroso, esprimerlo anche attraverso il ricorso allo sciopero generale che tra l'altro comporta anche un grosso sacrificio per tutti i lavoratori e i pensionati».

«GRAZIE ALLA CGIL» - Alla manifestazione sono presenti anche due assessori della Giunta di centrosinistra guidata da Giuliano Pisapia. Cristina Tajani, assessore allo Sviluppo economico ha sottolineato come forme di protesta come quella in corso oggi «vadano sempre sostenute perchè il governo ha messo in campo una manovra incerta. Lo stesso governo si contraddistingue per incertezze che fanno perdere credibilità al paese a livello internazionale. Proteste come quella di oggi vanno appoggiate - ha concluso l'assessore - perchè chiedono certezze e modifiche alla manovra». «La Cgil va ringraziata per aver messo in campo l'iniziativa di oggi, per tutelare i diritti dei lavoratori e per far sì che la crisi non pesi sempre sui soliti noti». Così Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali in Comune a Milano, presente al corteo per lo sciopero indetto dalla Cgil.

IL CORTEO DI COBAS E CANTIERE - Un secondo corteo organizzato da Usb, centro sociale «Cantiere» e Cobas è partito da largo Cairoli. Circa 500 i manifestanti, con in testa lo slogan «Basta macelleria sociale». In testa alcune donne vestite come schiave e con polsi e collo avvolti da catene reggono uno striscione con su scritto: «ci vogliono schiavi...». Subito dopo loro segue un gruppo di uomini che, con il volto coperto in parte da passamontagna, mostra uno striscione con su scritto: «...Ci avranno ribelli». Seguono i ragazzi appartenenti al coordinamento dei collettivi studenteschi che reggono uno striscione con su scritto: «1994-2011. Se questo è un Paese di m... Sappiamo chi ringraziare». In piazza Cordusio, dal corteo sono partiti lanci di uova e fumogeni diretti contro la sede centrale dell'Unicredit. Altre uova sono state lanciate contro la Banca Popolare di Novara in Via Santa Margherita. Il corteo si sta dirigendo verso piazza San Babila.

TRASPORTI A RISCHIO - I primi a fermarsi oggi sono stati i treni nazionali e regionali, dalle 9 del mattino. Sulla rete TreNord non si viaggia fino alle 16,30. I collegamenti riprenderanno in fascia di garanzia fino alle 19,30. Sulla rete ferroviaria nazionale, i convogli ricominceranno a muoversi dalle 17, con treni assicurati nella fascia 18-21. In città, servizio garantito per tram, bus e metropolitana solo fino alle 18. Oggi protestano anche lavoratori dei caselli autostradali e piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio. Dai primi dati delle principali aziende lombarde, secondo la Fiom-Cgil, in quasi tutti gli stabilimenti la partecipazione allo sciopero «è oltre il 70%. Nel reparto produzione di alcune aziende il dato raggiunge addirittura il 100% degli addetti».

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