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classifica buone pratiche sulla qualità dell'aria: roma e Milano ultime in europa
Ecopass, De Corato con i commercianti
Il Comune: «Nessuna decisione presa»
Monguzzi: «Troviamo una soluzione utile per tutti». Legambiente: «Basta esenzioni»

Articolo del: 08/09/2011


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MILANO - Ai commercianti che vorrebbero fermare l'Ecopass, trasformato da pollution in congestion charge, il Comune di Milano ribadisce che «sulle nuove modalità e costi di accesso alla zona Ecopass, nessuna decisione è ancora stata presa». Nel frattempo, alle categorie produttive arriva anche l'invito del presidente della Commissione comunale milanese sulla Mobilità, Carlo Monguzzi, a partecipare alle sedute dell'assise per un confronto che «eviti crociate reciproche». Monguzzi premette di non condividere le paure espresse dalle categorie produttive riguardo all'Ecopass, che vedono a rischio le piccole e medie attività del centro: «È un parere che non condivido, ma per carità parliamone e troviamo una soluzione utile per tutti, come fu in passato per la pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele e via Dante», dove i negozianti, ricorda, «in un primo momento contrarissimi, hanno poi visto aumentare il volume di lavoro e ora sono soddisfatti». Giovedì i consiglieri delle commissioni Mobilità e Referendum incontreranno i sostenitori dei referendum cittadini (tra cui appunto quello sulla modifica dell'Ecopass). «Nei prossimi giorni inviterei i rappresentanti di commercianti e artigiani a una discussione aperta e trasparente per superare i problemi posti», è la proposta di Monguzzi.

DE CORATO: MISURA DANNOSA - Si schiera invece con la «fronda» anti Ecopass l'ex vicesindaco e assessore ai trasporti Riccardo De Corato, vicepresidente del consiglio comunale. «Saremo vicino ai commercianti, agli artigiani, agli autotrasportatori nella battaglia sull'estrema dannosità per Milano della cosiddetta congestion charge, contrastandone ogni ipotesi e contrastando anche l'aumento del ticket a 4 o 5 euro», dice De Corato, che è intervenuto martedì all'assemblea costituente anti Ecopass convocata dai vertici dell'Unione del Commercio. «La visione dell'assessore Maran, del sindaco e dell'assessore Tabacci - ha aggiunto De Corato - è quella esclusivamente di spremere le tasche dei milanesi ricavando dalla congestion charge e dall'aumento del ticket circa 50 milioni di euro».

LEGAMBIENTE: BASTA ECCEZIONI - Sul fronte opposto Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente: «Chi si credono di essere i commercianti alla Buongiardino, i soliti privilegiati esentasse? Finalmente, pagando un po' di più il trasporto delle merci, impareranno ad ottimizzare i viaggi: oggi, infatti, camion e furgoni girano per la città con meno del 40% del carico e inquinano più degli altri». Legambiente ricorda che mezzo milione di milanesi hanno votato a favore dell'Ecopass ai referendum di giugno, e sottolinea che la congestion charge «non può adottare pesi e misure diverse per le diverse categorie di utenti, perché diventerebbe un provvedimento talmente diluito da diventare ininfluente, legittimando ogni sorta di eccezione e deroga, e lasciando che Milano continui ad essere la capitale europea del traffico, della sosta in tripla fila, degli incidenti stradali, dell'inquinamento atmosferico e acustico». «Per troppo tempo il centro della metropoli milanese ha tollerato ogni forma di utilizzo eccessivo e improprio da parte di auto private e veicoli commerciali - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia -. Gli strumenti di governo del traffico, come la congestion charge, servono a ristabilire un ordine di priorità e a rendere più efficiente e meno invadente la mobilità urbana. Se pagheranno tutti, allora tutti, commercianti in primo luogo, godranno del beneficio di una mobilità più efficiente e, per questo, in definitiva meno costosa».

ULTIMI IN CLASSIFICA - Intanto Legambiente ha pubblicato la classifica europea dei risultati del «City ranking project», un'iniziativa promossa da Friends of the earth Germania e dall'European environmental bureau (Eeb) nell'ambito della campagna sul clima «Zero emissioni», che confronta i piani delle grandi città europee per migliorare la qualità dell'aria e soprattutto per ridurre i livelli delle polveri sottili (Pm2,5 e Pm10) e di biossido di azoto (NO2). Dalla classifica risulta che Roma e Milano sono ultime in Europa in quanto ad attuazione di buone pratiche sulla qualità dell'aria. Sul podio si piazzano invece le capitali del nord del continente: Berlino, Copenaghen e Stoccolma. «Nel voto negativo assegnato a Milano - ha detto Andrea Poggio - ha pesato la scarsissima valutazione dei provvedimenti regionali (Low emission zone) di limitazione della circolazione dei mezzi più inquinanti. Un voto basso anche a causa della decisione presa nel 2010 dalla giunta Moratti di interrompere ogni comunicazione su inquinamento ed Ecopass prima delle elezioni».

Commento: Come immaginavo, già alcuni politici del centrodestra cominciano a fare proprie le rimostranze contro la nuova versione dell' Ecpotass. Naturalmente si tratta di puro opportunismo, dato che a loro si deve la nascita dell' ecopass versione 1, di cui la nuova versione in fieri è figlia.
Ma se non altro cominciano a crearsi sponde politiche.


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