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Primo via libera alle misure anti-veleni dell'aria
Emergenza smog, ecco i nuovi divieti
Domeniche a piedi dopo 7 giorni di super-polveri. Regole più severe in area Ecopass

Articolo del: 24/09/2011
Autore: Armando Stella

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MILANO - Una delibera, due giri di vite. L'allarme inquinamento scatta dopo sette giorni consecutivi di polveri sottili fuorilegge e impone una prima stretta al traffico: il blocco per 24 ore dei veicoli più vecchi e «sporchi», e domeniche ecologiche dalle 10 alle 18. L'emergenza sanitaria sopraggiunge alla seconda settimana di veleni e obbliga il Comune a prendere provvedimenti ancora più restrittivi: Bastioni sbarrati dal lunedì al sabato alle auto che pagano Ecopass e pagheranno la congestion charge (ancora non è chiaro quali e quante), divieto di circolazione in tutta la città anche per i diesel Euro 3 e le moto a due tempi, un grado in meno per le caldaie, porte chiuse nei negozi, lavaggio strade nelle zone di cantiere. La bozza della delibera d'urgenza per affrontare picchi e serie di Pm10, presentata ieri dall'assessore all'Ambiente Pierfrancesco Maran, accorcia i tempi e rende più severo il regolamento ereditato dalla giunta Moratti: la «fase 1» viene anticipata dal dodicesimo al settimo giorno di veleni, la «fase 2» dal diciottesimo al quattordicesimo. «È una normativa più incisiva - spiega l'assessore - ma non vuole penalizzare cittadini e categorie produttive».

Deroghe e incentivi. Ai commercianti è concessa una «finestra» per il carico e scarico merci tra le 10 e mezzogiorno, mentre i pendolari potranno viaggiare un giorno intero sui mezzi Atm acquistando un biglietto ordinario da 1,50 euro. Obiettivo: non scontentare eccessivamente i lavoratori (già colpiti dal nuovo super Ecopass) e incentivare il trasporto pubblico. Il documento, precisa Maran, sarà ritoccato sui suggerimenti, condiviso con la Provincia e approvato dalla giunta tra due settimane. Ma quale testo? Quello consegnato ieri ai consiglieri descriveva, nella «fase 2», un divieto assoluto d'accesso ai Bastioni, un'isola pedonale aperta solo alle vetture ibride ed elettriche. Una seconda bozza, diffusa dall'assessorato, parlava invece di un «divieto esteso elevando la classe di motorizzazione necessaria per l'accesso alle deroghe». Che significa? In pratica, che l'area Ecopass «sarà proibita a più veicoli che nella stagione Moratti». Ma quali? Quanti? La giunta non ha ancora deciso classi e categorie, è un capitolo che deve approfondire. Di certo si trova nella scomoda posizione di dover armonizzare la delibera su due diversi impianti di controllo: il ticket in scadenza a dicembre e la congestion per tutti che sarà sperimentata dal gennaio 2012.

È un passaggio critico, delicato, che solleva dubbi. «Chiederemo che siano mitigate le regole per l'emergenza», anticipa Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità e amministratore di Confcommercio: «Servono fasce orarie più ampie per il traffico di servizio. Mentre il lavaggio strade può essere ampliato». E perplessità esprime l'assessore provinciale alla Mobilità, Giovanni De Nicola: «I provvedimenti assunti da un singolo comune non hanno senso e non producono risultati. Sarà convocata al più presto la conferenza dei sindaci metropolitani per studiare un piano di area vasta contro lo smog». Così il pd Carlo Monguzzi: «Le misure proposte serviranno ad attenuare i momenti più disastrosi per la qualità dell'aria, ma la strada maestra rimane la prevenzione attraverso le misure strutturali».

Capitolo Atm. Maran ha incontrato i colleghi De Nicola e Raffaele Cattaneo (Pirellone) per definire la «revisione» tariffaria del Sistema integrato di trasporti pubblici (Sitam) e avviare la sperimentazione della tessera regionale dei servizi come card elettronica sui mezzi. L'opposizione rilancia invece la battaglia contro i rincari a biglietti, carnet e abbonamenti interurbani Atm: «Il sindaco Pisapia - attacca l'ex assessore Mariolina Moioli, Milano al centro - non mantiene le promesse elettorali e penalizza ancora una volta le giovani famiglie».

Commento: Da una parte il Comune sperpera denaro pubblico per creare intralci e ostacoli alla circolazione, aumentando così code e ingorghi, fonti di inquinamento aggiuntivo. Dall' altro impone misure draconiane (e prive di efficacia, è ormai accertato definitivamente) per ridurre l' inquinamento (relativamente al quale, nota bene, non esiste affatto alcuna situazione disastrosa, a parte l' inettitudine dei politici: Storico inquinanti)
Alla fine sono sempre i cittadini a pagare.


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