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Un anno fa la guerriglia in via Sarpi
Trasloco Chinatown, ultimatum del Comune
De Corato: via all'isola pedonale. Tra una settimana vertice con il console per decidere la sede.
Proteste dei residenti

Articolo del: 30/04/2008
Autore: Paola D'Amico

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MILANO - Stretta del Comune su via Sarpi. Tra una settimana l'incontro con il console cinese, per sciogliere il nodo della delocalizzazione dei grossisti: scendono le quotazioni di via dei Missaglia mentre salgono quelle di Lacchiarella, dove oltre una trentina di commercianti cinesi sarebbero già pronti a trasferirsi. Dal Comune è arrivato ultimatum: al tavolo convocato per il 12 maggio il vicesindaco Riccardo De Corato porterà, infatti, il progetto di pedonalizzazione di via Sarpi. Un progetto vecchio di cinque anni ma studiato dall'Unione del Commercio per conto dell'Ales, l'associazione di via, e rispolverato in questi giorni. Che indichi la volontà del Comune di andare oltre la Ztl (Zona a traffico limitato riservata agli abitanti e videosorvegliata dalle telecamere), approvata dal consiglio comunale lo scorso marzo, caldeggiata dai residenti ma osteggiata da tutti i commercianti, cinesi e italiani, o sia invece pura tattica, cioè strumento di pressione sui grossisti cinesi che fanno resistenza al trasloco, si vedrà.


Dall'opposizione in Comune, il consigliere Pierfrancesco Majorino (Pd) avverte: «Al tavolo devono essere convocati anche i consiglieri comunali, la giunta non può decidere da sola». Intanto, si acuisce la divisione all'interno della comunità cinese. Gli imprenditori Angelo Ou e Luigi Sun, tra i promotori del progetto dell'Asian Trading Milan center in via dei Missaglia, al Gratosoglio, ieri hanno annunciato che a quel tavolo non ci saranno: «Abbiamo rinunciato al nostro ruolo e poiché dall'approvazione della Ztl a oggi l'amministrazione comunale con noi non si è fatta più viva, pensiamo non abbia più fiducia nei sottoscritti», spiegano. «Pensiamo abbia sbagliato i passi. Non sappiamo quali imprenditori ci saranno al nostro posto. Siamo però sempre disponibili a collaborare, e a passare a chi vorrà il lavoro che abbiamo fatto sul progetto di via dei Missaglia». «Il console ci deve dire se la localizzazione in via dei Missaglia interessa ancora oppure no. Se c'è la cordata. Nel frattempo — spiega l'assessore allo Sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli — è decollata l'opzione Lacchiarella», venti chilometri a sud di Milano. «Per quanto ci riguarda — continua l'assessore — possono essere due sedi complementari, oppure ne può vivere una delle due. Il fatto certo è che l'operazione si deve chiudere. Entrambe le aree hanno tutte le condizioni per essere utilizzate».


Quanto a via Sarpi-isola pedonale, è l'alternativa chiesta dai commercianti per scongiurare la zona a traffico limitato, «morte del commercio», dice per tutti Giorgio Montigelli, delegato al territorio dell'Unione del Commercio. Premessa dell'una o dell'altra è il trasloco a partire da giugno della Piccola Scuola di Circo dall'area di via Montello, destinata a diventare cantiere per un parcheggio sotterraneo. Sede più probabile: di fianco all'Acquario civico di viale Gadio, dentro il parco Sempione. Il vicesindaco Riccardo De Corato chiarisce: «Via Sarpi isola pedonale: possibile, anche se i costi sono alti, non meno di 5 milioni di euro e i tempi di realizzazione lunghi, almeno due anni. Ma, volendo, entro l'anno potremmo partire con i cantieri».

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