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"Atm, un abbonamento da 500 euro a famiglia". Tutti a favore, il Pd no
MISURE ANTI-STANGATA Lunedì si vota. Proposta bipartisan in Consiglio comunale su una tessera collettiva per redditi bassi

Articolo del: 29/09/2011
Autore: Chiara Campo

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Lo strano asse tra il centrodestra e la sinistra radicale, che fa infuriare il Pd. Ad accendere lo scontro è la proposta avanzata ieri nella seduta della Commissione Trasporti e Politiche sociali a Palazzo Marino. Sotto esame ci sono i provvedimenti salva-stangata. Dopo il raddoppio del biglietto Atm da un euro a 1,5 scattato a inizio settembre, in consiglio comunale la prossima settimana (forse già lunedì) verranno votate le agevolazioni promesse dalla giunta Pisapia per alleggerire il salasso alle categorie più deboli. I mezzi gratis per gli over 65 con un reddito Isee sotto i 16mila euro, in primis. Si calcola che ne avranno diritto circa 100mila anziani. E l’abbonamento da 170 euro che da studenti diventa «under 26», per inglobare anche i giovani lavoratori. La giunta starebbe ragionando anche su un annuale scontato per milanesi in mobilità e cassa integrazione. Ma Il presidente dell’aula Basilio Rizzo, consigliere di Sinistra per Pisapia, va oltre. Proponendo un abbonamento familiare da 500 euro «senza limiti» per le famiglie in difficoltà, indipendentemente dal numero dei figli (ovvio che la convenienza aumenterebbe in proporzione): ogni componente avrebbe a disposizione una tesserina per viaggiare tutto l’anno e senza restrizioni orarie. «É una richiesta che mi arriva da molti - ammette Rizzo - propongo 500 euro, poi possiamo valutare una cifra più alta per non sballare i conti. Ma penso che nel momento in cui aumentiamo il prezzo del tram e andiamo ad introdurre la congestion charge, con un abbonamento conveniente una famiglia di quattro persone sarebbe incentivata a non prendere l’auto e usare i mezzi pubblici». Dando un taglio a smog e traffico. I dirigenti di Atm presenti in commissione si sono impegnati a fornire entro lunedì i dati sulla sostenibilità economica, «se i costi non sono eccessivi presenterò sicuramente un emendamento» anticipa Rizzo. Che trova la piena condivisione di Pdl e Lega.
Il contratto di servizio tra Comune e Atm è pari a 610 milioni di euro, «l’azienda - ricorda il capogruppo Pdl Carlo Masseroli - non ci rimette nulla ad esempio se i mezzi viaggiano vuoti. L’abbonamento da 500 euro ci trova super-favorevoli, anzi proporremo di rateizzare l’acquisto. Ci perdono le casse comunali? Pisapia ha aumentato il biglietto a 1,5 euro e introducendo la congestion, che noi contestiamo, preleverà da lì altri soldi ai milanesi. Li restituisca alle famiglie offrendo almeno il maxi-abbonamento, se vuole davvero ridurre traffico e inquinamento». Anche il leghista Alessandro Morelli promuove la proposta, «pronti a presentarla in maniera bipartisan» e ironicamente sottolinea: «Fa piacere che finalmente qualcuno a sinistra parli di famiglia e non di semplici nuclei». Cade dalle nuvole la capogruppo Pd Carmela Rozza: «É un’operazione che non regge economicamente, anche Rizzo deve prendere atto della realtà e i tagli del governo gravano principalmente sui trasporti pubblici».

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